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Riforma Fornero: sei milioni di pensionati senza aumento

Elsa Fornero, foto internet

Chissà perché quando bisogna stringere la cinghia si inizia proprio dalle pensioni. Infatti il 2013 si aprirà con dei tagli netti nei riguardi di chi per una vita intera ha lavorato, ed ancora non può raggiungere quello che oggi sembra il traguardo più lontano in assoluto: la pensione. Anno nuovo, riforma nuova. Da gennaio scatta la Riforma Fornero.

Infatti l’uomo potrà iniziare a riscuotere la pensione di vecchiaia alla fiorente età di 66 anni e tre mesi, invece la donna potrà appendere al chiodo il suo lavoro a 62 anni e tre mesi (63 anni e 9 mesi per le lavoratrici autonome). Inoltre quella che tutti chiamano pensione di anzianità non esisterà più. Potrà riposarsi con la pensione anticipata, che tanto “anticipata” non è, solo chi ha raggiunto i 42 anni e cinque mesi di contributi versati per gli uomini, e 41 anni e cinque mesi per le donne.

Nel 2014 invece le lavoratrici che vorranno andare in pensione dovranno avere “solamente” 63 anni e nove mesi se dipendenti e 64 anni e nove mesi se autonome. Inoltre per il secondo anno consecutivo non ci sarà adeguamento Istat per ben 6 milioni di pensionati. Ciò significa che non riceveranno l’aumento se pur minimo di una somma che varia dai 15 ai 25 euro che, averli in tasca in tempo di crisi, di certo non fanno male. Chi invece ha raggiunto i 60 anni di età e 35 anni di contributi entro il 2012 avrà la fortuna, se così si può dire, di poter andare in pensione a 64 anni e sette mesi nel 2016.

Inoltre si parla di assegni congelati per tutti coloro che hanno un reddito mensile che varia dai 1.217 ai 1.576 euro netti. Infatti perderanno nel 2013 dai 776 ai 1.020 nel 2013. Qualcosina in più invece potranno avere coloro i quali hanno una pensione minima, infatti da 481 euro si arriverà a 495 euro al mese ed un assegno di mille euro arriverà a 1.025 euro. Nel 2012 sono stati 60 mila gli assegni in meno liquidati dagli enti Inps e Inpdap. Antonio Mastrapasqua, direttore Inps, ha dichiarato «è un dato significativo, dimostra che i conti sono in sicurezza».

I conti sono in sicurezza ma gli italiani un po’ meno. Dunque ancora una volta sono le tasche dei cittadini a venire svoltate proprio all’inizio dell’anno. La Befana porterà tutte le feste via, lo Stato porterà via qualcos’altro.

Alessandro Quartararo

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Un Commento

  1. con la dichiarazione dei redditi della suddetta fornero e sua figlia, potrebbero indicizzare gli istat delle pensioni di tutti coloro che non ne hanno usufruito grazie alla legge che porta il suo nome, consigli: mandiamola in pensione subito anche a 2100,00 euro e
    risparmieremo tanto, quanto per dare la miseria dell’istat a quanti
    hanno lavorato una vita, anche rischiando la stessa vita.

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