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Rifiuti: Clini lancia l’allarme per Roma

Corrado Clini. Foto Internet

I rifiuti in Italia sono un grande problema, se ne parla ormai da mesi, e questo problema non interessa più solo la Campania ma anche la capitale, infatti al momento Roma sembrerebbe una delle città più in difficoltà in fatto di immondizia.

Ieri il ministro Clini, prima davanti ai parlamentari europei della commissione Petizioni arrivati a Roma lunedì per verificare la situazione di Malagrotta e poi davanti alla commissione parlamentare sulle ecomafie, ha dichiarato senza tante remore che la città è ad un passo dalla catastrofe.

Il ministro dell’ambiente, però, non si è limitato solo a parlare della situazione e ha anche attaccato le amministrazioni locali incapaci, di scegliere: “La storia di Roma è esattamente questa, ossia che ogni proposta che viene formulata trova un’opposizione e nessuno si assume la responsabilità di scegliere”.

In poche parole se entro il 31 dicembre non si troverà una soluzione la Capitale vivrà un incubo simile a quello di Napoli, con l’immondizia nelle strade. Clini si è appellato al senso di responsabilità della cittadinanza, poiché secondo il ministro è scandaloso che in questi anni le amministrazioni e i cittadini di Roma invece di pretendere il trattamento dei rifiuti abbiano consentito che quelli non trattati andassero in discarica, avendone come vantaggio una tariffa bassa.

Ma il ministro non si è soffermato solo a Roma e, irritato dalla situazione attuale, riguardo a Napoli ha aggiunto: ”Non abbiamo capito perché i rifiuti di Napoli debbano andare in Olanda e non a Bologna.Dobbiamo risolvere questo problema. Oggi c’e’ una norma che impedisce alle Regioni del Nord, in particolare quelle che hanno impianti di trattamento di rifiuti e di incenerimento, di accogliere rifiuti urbani delle Regioni del Sud.

Cosicché Napoli invece di portare i rifiuti a Bologna, Torino o Venezia dove ci sarebbe disponibilità, li manda in Olanda: chiedetevi se e’ razionale. Stiamo lavorando anche a questo punto”. L’unica soluzione per risolvere il problema a livello nazionale è quella di superare il blocco del Nord e il Governo sembra si voglia impegnare proprio su questo fronte.

Vincenzo Pepe, presidente nazionale di FareAmbiente Movimento ecologista europeo, si è detto d’accordo totalmente con le posizioni del ministro dell’ambiente e ha aggiunto: “Riguardo alla questione dei rifiuti all’estero è un segno di grande inciviltà spendere fiori di quattrini pubblici per mandarli all’estero quando invece in Italia ci sono adeguati impianti nel nord.

Impianti che se fossero stati creati anche nel centro sud, non ci sarebbe tale drammatica l’emergenza. Purtroppo la demagogia di movimenti ambientalisti schierati politicamente tutti da una parte fanno si che decisioni serie non vengano prese”. Speriamo che a breve la situazione si possa risolvere, poiché intere città sommerse dai rifiuti creerebbero un danno di immagine notevole per tutto il Paese e le conseguenze potrebbero essere davvero disastrose anche sul piano della speculazione internazionale.

Valentina Molinero

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