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Retroscena: la tela siciliana di Montezemolo

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Che Luca Cordero di Montezemolo coltivi delle aspirazioni politiche non è un mistero e che la sua fondazione ‘Italia Futura’ sia impegnata in un radicamento nel territorio italiano nemmeno, e pare che da luglio il lavoro degli uomini di Montezemolo in Sicilia abbia subito un’accelerazione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, soprattutto quello delle elezioni politiche.

A metà luglio si è costituito ufficialmente il Comitato promotore di Italia Futura – Sicilia, una sorta di motore organizzativo che dovrà collegare e strutturare la presenza della fondazione di Montezemolo nell’Isola. L’operazione tuttavia è avvolta nella massima riservatezza, non si conoscono nomi e volti della creatura politica dell’ex patron della Ferrari, e a richiesta di informazione viene cortesemente risposto che allo stato attuale IF Sicilia è impegnata nello sviluppo organizzativo e nel radicamento ed è stato deciso di rimandare i rapporti con i media ad un prossimo futuro”.

Di certo c’è che i ‘montezemoliani’ non parteciperanno “in alcun modo”, come chiarisce una scarna nota di Italia Futura Sicilia, alle prossime elezioni regionali di Ottobre anche se non si esclude l’impegno, a titolo personale, di alcuni membri della fondazione che però rimangono ancora nell’ombra. Italia Futura Sicilia sembra al momento più interessata a rafforzarsi e a darsi un programma in vista delle elezioni politiche di primavera, così al momento IF Sicilia ha deciso di far partire dei gruppi di lavoro e discussione online per i suoi aderenti al fine di costruire il programma di Italia Futura. Numerosi gli ambiti di cui si occuperanno questi cantieri tematici virtuali: scuola e formazione, nuove tecnologie, sanità, occupazione giovanile, cultura, semplificazione amministrativa, sviluppo economico, autonomia e legalità.

Eppure alle elezioni del prossimo 28 Ottobre i simpatizzanti del think tank liberale troveranno nella scheda elettorale un nome familiare ovvero quello della firma del quotidiano Libero Davide Giacalone che ha scelto di candidarsi alla presidenza della Regione con il movimento ‘LeAli alla Sicilia’. Giacalone è infatti insieme a Alessandro De Nicola e Oscar Giannino uno degli animatori del movimento ‘Fermare il declino’ che ha tra gli aderenti tutto lo stato maggiore di Italia Futura. Al manifesto di Fermare il declino hanno aderito numerosi esponenti del mondo accademico siciliano tra cui Carlo Amenta, ricercatore in Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Palermo, Valentino Dardanoni, docente di economia pubblica dell’ateneo palermitano, Paolo Di Betta, professore di economia e gestione delle imprese, e Salvatore Modica, docente di economia politica a Palermo.

Defilato al momento l’ex presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, in ottimi rapporti con Montezemolo, che rifiutate le lusinghe di Pd ed Udc sembra più tentato dall’avventura per il parlamento con il nuovo centro liberale messo in cantiere da Italia Futura e Fermare il declino.

Adriano Frinchi

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2 commenti

  1. Partiti, partitelli, movimenti, circoli: mi sto confondendo! alle imminenti elezioni regionali, starò un’ora in cabina. Bastaaa!

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