Cronaca

Reti abusive, trappole e rifiuti: i risultati della vigilanza a Caltanissetta

La rete per la pesca di frodo delle anguille ritrovata in contrada Besaro

È in pieno svolgimento il servizio di vigilanza venatoria, tutela dell’ambiente e della fauna, compresa la vigilanza antincendio e quella sulla pesca nelle acque interne, riattivato ad inizio luglio dalla Provincia Regionale di Caltanissetta sul proprio territorio: e già sono state numerose le violazioni riscontrate dal personale addetto.

Il servizio è espletato dall’associazione tra le imprese Sicurtransport Spa e KSM Spa di Palermo e Istituto di Vigilanza ANCR Srl di Belpasso, e viene svolto sul territorio provinciale suddiviso in undici zone, con turnazioni anche domenicali e notturne.

Il monitoraggio effettuato in questi primi due mesi ha messo in evidenza una serie di violazioni in materia di attività venatoria con il ritrovamento e la dismissione di trappole (i cosiddetti “lazzuoli”) per la cattura dei conigli, fenomeni vari di bracconaggio, addestramento di cani da caccia in periodo non consentito, con oltre venti segnalazioni e verbali di riferimento.

Il controllo del territorio dal punto di vista della prevenzione degli incendi e soprattutto dell’inquinamento ambientale ha portato al ritrovamento e alla segnalazione di cumuli di rifiuti di ogni genere.

All’interno delle oasi di protezione e delle riserve, in prossimità di laghi e fiumi, sono stati effettuati controlli alla ricerca di reti paratie abusive per la pesca di frodo ed altro. Difatti sono stati elevati 15 verbali per pratica di pesca senza la necessaria autorizzazione ed un verbale contro ignoti, redatto assieme al Corpo forestale dello Stato, per il ritrovamento di una bilancia di 4 metri (arnese vietato per la pesca alle anguille) in contrada Besaro a Caltanissetta.

Molta attenzione è stata rivolta anche alle zone di maggiore pregio del territorio, in particolare quella denominata “Oasi Scala” in territorio di Mussomeli, ed alla Riserva naturale “Sughereta di Niscemi”, dove sono state colte in flagranza due persone che praticavano la caccia di frodo munite di reti e furetti, le quali sono state debitamente segnalate al comando di Polizia di Niscemi che ha redatto relativo verbale, con sequestro delle attrezzature.

Del riavvio di questo servizio di vigilanza sono state avvisate tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio (Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia e Vigili urbani comunali), nonché le associazioni venatorie, quelle ambientalistiche e di protezione degli animali, e ciò al fine di garantire il controllo in maniera quanto più coordinata possibile.

Comunicato Stampa

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.