Politica

Rete degli Studenti Medi: “Ci vuole una legge sul diritto allo studio”

Il simbolo della Rete degli Studenti

Dopo le disastrose esperienze di Cuffaro e Lombardo ci auguriamo che le prossime elezioni regionali segnino per la Sicilia l’apertura di una nuova fase politica. Dalle macerie lasciate dal governo Lombardo occorre ricostruire la nostra regione. Le gravi condizioni in cui versa oggi la Sicilia devono servire da esortazione a chi governerà e da riferimento per gli elettori che dovranno scegliere affinché si possa verificare un’inversione di marcia. Il nostro auspicio è che i partiti e le forze politiche che saranno in corsa per queste elezioni prendano veramente consapevolezza dei numerosi problemi che affliggono la nostra regione e che i cittadini che saranno chiamati a votare scelgano chi si dimostrerà in discontinuità con i precedenti governi”. Lo dice Leandro Bianco, portavoce della Rete degli Studenti Medi Sicilia.

“La nuova fase politica” – continua Bianco – “dovrà far uscire l’isola dal fosso in cui è stata abbandonata e dovrà mettere freno a una crisi di fronte alla quale il precedente governo ha sicuramente fallito. Ci auguriamo che in questa campagna elettorale si parli di un progetto su cui possa convergere tutto il centro-sinistra e che possa mettere insieme tutti quei cittadini che sono accomunati dalle stesse idee e dagli stessi valori, un progetto costruito a partire dai territori che dovrà segnare un vero rinnovamento per questa regione e un’alternativa a quel sistema che nell’ultimo decennio l’ha messa in ginocchio”.

“Un punto di partenza” – poi aggiunge -“potrebbe essere un vero investimento sul diritto allo studio, la cui mancanza fin ora ha rappresentato il problema principale della Sicilia, attraverso la realizzazione di una legge quadro regionale sul diritto allo studio visto che la Sicilia è l’unica regione in Italia a non averne una. Pensiamo infatti che la nostra terra debba ripartire proprio dalla formazione e dalla conoscenza per affermare il valore della legalità, per cambiare il sistema politico mafioso-clientelare e il sistema economico da questo condizionato, affinché possa crescere e dare un futuro ai propri giovani”.

“Per questo”- dice chiudendo – “chiediamo con forza una legge regionale sul diritto allo studio, che venga finanziata e che elimini l’abbandono scolastico, che permetta a tutti gli studenti siciliani di raggiungere il successo formativo”.

Il coordinatore siciliano della Rete degli Studenti Medi auspica che “questa legge diventi un obiettivo centrale del prossimo governo e che le risorse per lo sviluppo e le casse della Regione, che fin ora sono servite a mantenere clientele, malaffare e interessi mafiosi, nei prossimi mesi vengano utilizzate per realizzare questo obiettivo”.

Comunicato Stampa

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