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Renzi a Palermo per inaugurazione scuola don Puglisi. “In passarella ipocrisia istituzionale”

“Sono particolarmente legato a questa scuola che realizzammo 14 anni fa e ricordo con emozione la sua inaugurazione, alla presenza del Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, dedicandola a Don Pino Puglisi che l’aveva chiesta con tanta forza”.

È quanto ha detto il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, giungendo alla scuola dedicata al Beato Pino Puglisi per l’inaugurazione dell’anno scolastico da parte del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

“Oggi – ha proseguito Orlando – si ribadisce con forza la centralità della scuola e lo stretto legame tra istruzione e legalità, a partire da un quartiere, da una città, che ha consapevolezza e testimonia che la mafia ha paura di una scuola e di una cittadinanza responsabile, anche più della legge e del carcere. La formazione dei giovani, la confisca dei patrimoni illeciti – ha concluso – sono il binario di un incisivo contrasto al potere mafioso, sono i pilastri per affermare la legalità dei diritti di tutti e di ciascuno”.

“Solo vuote chiacchiere smentite dai fatti”. I deputati palermitani alla Camera Riccardo Nuti e Claudia Mannino, invece, bollano col marchio dell’ipocrisia la due giorni istituzionale di Palermo, che ha visto in trasferta nel capoluogo la presidente della Camera Boldrini e il premier Renzi.

“Qualsiasi parola di Renzi contro la mafia e l’illegalità – dice Nuti – è clamorosamente smentita dai fatti. Il M5S ha proposto a metà luglio di sospendere l’indennità per i parlamentari arrestati e il Pd ha votato contro, sia in aula sia in ufficio di presidenza della Camera, dove i questori hanno sostenuto la necessità di una legge, immediatamente depositata dal M5S e firmata da Mannino, Di Maio e Fraccaro. A giugno ad una mia interpellanza urgente, con la quale chiedevamo al governo se voleva abolire i vitalizi per i politici condannati per mafia, l’esecutivo anziché dire sì, ha tergiversato, balbettando un vago ‘ci stiamo pensando’. Anche il presidente del Senato, Grasso, aveva annunciato l’abolizione dei vitalizi ai mafiosi, mai realizzata. Ancor prima lo stesso Pd di Renzi aveva votato contro all’ARS e lo stesso è accaduto qualche settimana dopo anche in commissione Bilancio al Senato”.

Anche sui vitalizi ai mafiosi il M5S ha presentato una proposta di legge a firma Nuti. “Ma evidentemente – afferma Claudia Mannino che è componente dell’ufficio di presidenza della Camera – anche la Boldrini in questi giorni ha dimenticato quanto accaduto in questi mesi. La presidente dorme in attesa dell’istruttoria dei questori”.

La scarsa attitudine a mantenere le promesse, per Nuti è un marchio di fabbrica non solo del governo, ma anche da chi a questo è vicino, come Faraone, componente della segreteria nazionale del Pd.

“Da lui – dice Nuti – aspetto, da dicembre 2013, la querela promessami per aver ricordato che andava a casa del boss Pizzuto per sostegno elettorale, quanto, cioè, sostenuto dall’informativa dei carabinieri”.

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