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Regione Siciliana, un tour negli assessorati fa emergere alcuni dati: depressione e sconforto. Vige l’improduttività

la coppola de I Vespri
la coppola de I Vespri

(di Francesco Panasci) Regione Siciliana, un tour negli assessorati fa emergere alcuni dati: depressione e sconforto ha colpito dipendenti e collaboratori. Vige l’improduttività.

Abbiamo deciso, a seguito segnalazione, di organizzare un giro ricognitivo negli assessorati di punta di questa Regione Siciliana.

I dati sono seriamente allarmanti poiché nella maggior parte degli uffici “visitati” vige depressione e sconforto.

Alcuni dipendenti  lamentano di assenza di organizzazione e programmazione del lavoro da svolgere.

Altri invece, che l’Assessore e i dirigenti, distribuiscono competenze solo per appartenenze a gruppi “speciali”. Un risultato di tutto “rispetto” (si fa per dire), considerato che la Sicilia è così ferma da fare paura.

In giro per le stanze dell’assessorato abbiamo trovato spazi vuote o parzialmente “vissuti” computer spenti, silenzio assoluto.

Ad alcuni dipendenti  abbiamo chiesto perché tanta inerzia e depressione.

La risposta che c’è stata data da alcuni che hanno anche confidato: “la Sicilia è spenta e nessuno sa come riaccenderla…questi Signori che ci governano non hanno idea di cosa sia la cosa pubblica. Per loro è tutto Ok…sono freschi.  Anche per quell’inetto di Crocetta va tutto bene. non capisce un c…zo – ha osato un’altro- è un burattino nelle mani di tre tirafili”. “…dobbiamo mandarli tutti a casa. Ci hanno rovinato. E i deputati che coprono quanto sta accadendo? Noi che li abbiamo votati, ma stavolta ai cinquestelle do il voto”.

Questo doveva essere per noi un dei tanti servizi della giornata ma il destino ci ha rivelato altro: la vera realtà dei fatti di chi vive una amministrazione pubblica che non amministra più. Dipendenti e collaboratori tristi e depressi che si rivolgono a noi nello sfogo più totale e con visibile rabbia.

Nel frattempo non rimane altro che prendere coscienza e sperare, sempre che si possa ancora sperare, che nulla è perduto anche se è  tutto è perduto. 

Per fortuna, all’uscita,  i commessi che stavano in portineria  con una battuta e un sorriso ci hanno salutato e rivolgendosi al giornalista amico: Francè quanno ci porti le coppole de I Vespri,  mii… chiddi si che erano tempi…chisti su spasciallitti qualificati.

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Panasci

Giornalista editore e musicista. Da 20 anni anche produttore

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