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Regione Siciliana, pignorati i fondi e bloccati gli stipendi

Assemblea Regione Sicilia

In Sicilia anche le istituzioni sono destinate a subire prima o poi la crisi: l’Assemblea regionale, già a corto di fondi, si è vista in questi giorni pignorare i propri beni per l’ammontare complessivo di 24,5 milioni di euro. A bocca asciutta circa 300 dipendenti dell’Assemblea, al quale sono stati bloccati gli stipendi per il mese di settembre. Con una circolare gli uffici hanno stamattina informato questi che le loro retribuzioni sono state “differite”. A monte del decreto ingiuntivo vi è la condanna dell’Assemblea regionale a pagare circa 80 coadiutori e assistenti parlamentari, ai quali è stato riconosciuto il pagamento di arretrati per avanzamenti di fascia e scatti di anzianità, dal 2005 ad oggi.

E mentre qualcuno dovrà cercare di tirare a fine mese con non poche difficoltà, nessun problema per i 90 deputati regionali, i quali hanno regolarmente percepito le loro indennità. Il decreto ingiuntivo è stato infatti notificato dopo che era stata disposta dall’amministrazione l’autorizzazione dei bonifici ai deputati. Il caso vuole che i deputati abbiano intascato i loro eclatanti stipendi appena due giorni fa…

L’Ars ha precisato che il 16 ottobre si svolgerà davanti al giudice del lavoro l’udienza con cui sarà deciso se rendere o meno esecutivo il pignoramento. Inoltre sarà quantificata la reale somma che l’Assemblea dovrà pagare, al momento stimata dall’avvocato dei ricorrenti a quota 18 milioni di euro. Quest’ultimo ha dichiarato di dover ricalcolare la somma, ai quali vanno aggiunti interessi e rivalutazioni.

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