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Regionali, tra i candidati scatta la caccia alla ‘lista giusta’

Palazzo dei Normanni
Foto di Carlo Columba (http://www.flickr.com/photos/lorca/)

Le liste dei candidati all’Ars non sono ancora pubbliche, ma dai manifesti che già campeggiano per le strade siciliane e dalle indiscrezioni che corrono di bocca in bocca, è certo che in molti tenteranno il ritorno o lo sbarco all’Ars. Tra la disaffezione degli elettori e l’agguerrita concorrenza, la battaglia per Sala d’Ercole non sarà facile, e così i candidati si stanno attrezzando per evitare spiacevoli sorprese.

La prima cosa necessaria per l’aspirante deputato è trovare la lista ‘giusta’ dove essere candidato, e per lista ‘giusta’ si deve intendere quella che supererà lo sbarramento al 5% e dove la concorrenza non è troppo forte. Un’impresa non da poco. Non deve allora sorprendere se a pochi giorni dalla presentazione delle liste si assiste ancora a qualche clamoroso cambio di casacca.

È vero però che c’è anche chi si è mosso per tempo: è il caso di Alberto Campagna che fiutando il calo di consensi del Pdl, e dunque la riduzione di possibilità di rientrare all’Ars, è passato armi e bagagli all’Udc, ma anche di Innocenzo Leontini, l’ex capogruppo del Pdl, che sarà ricandidato nella lista ragusana del Cantiere Popolare di Saverio Romano. Ha abbandonato il partito di Angelino Alfano anche il deputato regionale catanese Fabio Mancuso che sembra viaggiare spedito verso una ricandidatura nelle liste di Grande Sud.

Ed è tra i partiti che sostengono la candidatura a presidente di Gianfranco Miccichè che si registrano i maggiori movimenti. I deputati regionali uscenti del Movimento Popolare Siciliano, Riccardo Savona e Paolo Ruggirello, non essendo convinti dalla lista unica Fli-Mps hanno preferito fare rotta verso altri lidi: Savona, per evitare uno scontro all’ultimo voto con Alessandro Aricò, sarà candidato nel collegio di Palermo nella lista di Grande Sud, mentre Ruggirello ha addirittura abbandonato la coalizione autonomista per sostenere Nello Musumeci e forse per trovare posto nella lista Musumeci.

Le migrazioni e la defezione del Partito Liberale però hanno impaurito i finiani che temono che la lista del Nuovo Polo non riesca a superare la fatidica soglia di sbarramento, così hanno chiesto aiuto al Partito dei Siciliani che dovrebbe dirottare nelle liste dei finiani il deputato Sandro Oliveri, nel collegio di Palermo, e l’ex assessore regionale Rossana Interlandi a Caltanissetta.

Movimenti si registrano anche dalle parti di Crocetta e Musumeci. Se Fabrizio Ferrandelli ha archiviato per il momento il suo movimento ‘Ora’ per trovare posto nelle liste del Partito Democratico, l’ex sindaco pidiellino di Ragusa proverà il salto a Sala d’Ercole nella lista ‘Crocetta presidente’.

L’Udc di Gianpiero D’Alia invece registra l’ingresso del deputato regionale del Pdl Nino Beninati, che con la candidatura di un suo uomo sotto le insegne dello scudocrociato probabilmente garantità ai centristi un secondo seggio in provincia di Messina, e il ritorno a casa di Agostino Genova dopo una breve parentesi nell’Mpa.

Prevedibile anche il trasloco di qualche pidiellino nella lista Musumeci, dove troveranno posto anche gli esponenti del partito di Storace, a partire da Bartolo Sammartino che nel 2008 era stato candidato nella lista del Pdl. Fino alla presentazione delle liste non sono esclusi altri clamorosi spostamenti, di certo c’è che solo il giorno dopo le elezioni sapremo se qualcuno avrà veramente trovato la lista ‘giusta’.

Adriano Frinchi

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Un Commento

  1. Antonino Segreto
    Ancora meglio oggi si capisce il motivo per il quale ci sono 45 liste pronte per concorrere alle elezioni regionali p.v. Con un esercito di candidati 4050. Visto gli scandali che si ripetono dietro i finanziamenti ai partiti o gruppi consiliari etc etc. Immagino quanti impegni finanziari questi candidati assumeranno per la campagna elettorale. Alcuni di questi andra al monte di pietà o se non accoglierà la disponibilita di qualche “buon” finanziatore. Certo che il gioco vale la candela con tutti questi soldi, potenziali, che ritorneranno. La partecipazione e’ importante, sinonimo di Democrazia, e’ la selezione dei candidati che lascia perplessi e sospettosi. L’esperienza passata ci insegna che i risultati raggiunti dai precedenti Consigli sono notevolmente scadenti, da ritenere quasi inutile la presenza dell’assemblea Regionale con un numero eccessivo di “onorevoli” e la loro partecipazione e’ servita per lo più a fare clientela o altro……. Il costo esageratamente alto, per il Popolo Siciliano, a tenere un Organismo elefantiaco che non produce quasi nulla per la Sicilia. in questa occasione elettorale, per quanto possibile, considerato che continueranno a essere cosi numerosi (90) bisognerà scegliere i “migliori”. Informarsi sulle qualità ,sui curricula, le provenienze, anche familiari, e non sarebbe male conoscere la loro situazione Giudiziale e poi approfondire quali programmi e progetti sosterranno all’interno dei loro partiti. Semplici e sostanziosi in modo che strada facendo possono essere verificati. Con questi lustri di luna (visti i candidati alla Presidenza) non credo che avremo dei grandi cambiamenti ma comunque Auguriamoci di trovare il meglio e sopratutto il Ns. Coinvolgimento deve essere totale senza troppe deleghe. Vigilare, vigilare, vigilare.

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