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Regionali: prende forma la Lista Crocetta

Un momento della conferenza stampa

Rosario Crocetta continua a tessere la tela della sua lista e delle alleanze, e oggi nella sede del suo comitato elettorale di via Principe di Belmonte a Palermo il candidato di Pd e Udc ha presentato alcuni dei candidati che correranno sotto le insegne della Lista Crocetta per un posto a sala d’Ercole.

Un Crocetta sorridente e sicuro di sé ha presentato alla stampa gli ultimi acquisti, su tutti l’ex sindaco di Ragusa Nello Dipasquale che mollato Zamparini ha deciso di tentare il salto all’Ars a fianco dell’ex sindaco di Gela. Dipasquale, che fino al 2009 ha militato in Forza Italia e poi nel Pdl, ha chiarito i termini della sua scelta sostenendo che “è ora di andare oltre i partiti e fare scelte sugli uomini”. L’ex primo cittadino del capoluogo ibleo ha poi rivendicato le sue origini democristiane e ha ricordato la presenza di tanti ex dc all’interno del Pd, e il sostegno del suo movimento “Sicilia e Territorio” ai candidati del centrosinistra alle ultime elezioni amministrative. Sicilia e Territorio, il movimento guidato da Dipasquale, presenterà propri candidati in tutte le nove province siciliane all’interno della Lista Crocetta.

Correrà per Crocetta anche il questore Antonio Malafarina, l’ex vice questore di Gela, nel periodo in cui Crocetta era sindaco, che ha catturato 960 mafiosi e ha contribuito alla nascita dell’associazione antiracket ‘Gaetano Giordano’. Con l’eurodeputato del Pd ci saranno anche l’architetto Maria La Farina esponente del movimento “Se non ora, quando?” e il portavoce del Movimento Più Giuseppe Valenti. Ma Crocetta fa breccia anche tra i Forconi a cui strappa il coordinatore della provincia di Palermo Franco Calderone.

Comincia così a delinearsi la composizione, sicuramente eterogenea, della Lista Crocetta che a questo punto oltre agli esponenti della società civile dovrebbe vedere la partecipazione dei Circoli Socialisti di Salvo Andò, del Psi e dell’Api di Rutelli. Per quest’ultima realtà c’è ancora l’incognita di Giuseppe Spampinato che è attualmente assessore della giunta Lombardo a cui, secondo Crocetta, l’Api avrebbe chiesto le dimissioni per poter correre alle regionali.

Il candidato di Pd e Udc però non rinuncia ad una spruzzata di sinistra per la sua lista e così ha coinvolto Salvatore Petrucci ex segretario regionale del Partito dei Comunisti Italiani, il partito in cui ha militato lo stesso Crocetta, per fare breccia a sinistra con un movimento nuovo di zecca: la Sinistra alternativa per Crocetta. Porte aperte anche per i Verdi che oggi con il loro leader Angelo Bonelli hanno fatto appello all’unità del centrosinistra: “Apprezzo fortemente la disponibilità del leader dei Verdi, Angelo Bonelli, a lavorare per l’unità di tutte le forze del centrosinistra. Tra l’altro, continua Crocetta, con i Verdi ho sempre avuto ampie convergenze e spero che sarà così anche questa volta visto che la tutela dell’ambiente, la promozione del territorio e la qualità della vita dei cittadini sono fra i punti centrali del mio programma”.

Nonostante le aperture però Crocetta non rinuncia a polemizzare a distanza con l’Idv che ha scelto Claudio Fava: “Orlando è l’uomo più trasversale che io conosca, adesso ha raccolto anche uomini dell’Mpa. Ora dice che non vuole l’alleanza con l’Udc ma al ballottaggio il voto annunciato dal segretario regionale Gianpiero D’Alia non gli ha fatto schifo…”. Il riferimento evidente è a Carmelo Lo Monte parlamentare nazionale dell’Mpa dato ormai in viaggio per l’Idv. A margine della conferenza stampa Crocetta ha poi offerto ai giornalisti alcune indicazioni sullo “stile presidenziale” che terrà se verrà eletto: “non saremo chiusi nel Palazzo, ogni mese terremo assemblee con i cittadini nelle province siciliane”. Poi in omaggio al suo motto e con un occhio ai partiti che lo sostengono ricorda: “Starò con una gamba a Palazzo d’Orleans e l’altra a Piazza Rivoluzione”.

Adriano Frinchi

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3 commenti

  1. “Ma Crocetta fa breccia anche tra i Forconi a cui strappa il coordinatore della provincia di Palermo Franco Calderone.” è come dire il bue dice cornuto all’asino, Calderone è stato allontanato perchè non voleva seguire la linea dei IFORCONI, Ferro è stato sempre chiaro: nessun inciucio con politici di mestiere e parti politici. Lui ha voluto seguire Zamaprini e Di Pasquale. P.S. Crocetta ma le baggianate che dice se le ricorda? in poche ore ha lasciato due dichiarazioni ben diverse, coerente………

  2. Crocetta non dire Minchiate. Calderone aveva già tradito quando decise di andare con Zamparini. Ma lo aveva già programmato da chissà quanto tempo, tanto che Palermo che è la zona a lui affidata, sta cominciando ad accendersi proprio da quando è andato via lui.

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