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Elezioni Regionali, Rosario Crocetta: “La mafia non ci fermerà”

Il candidato del centrosinistra Rosario Crocetta

Alla conferenza stampa indetta dal Partito Democratico, presso la sede regionale di via Bentivegna, a Palermo, il candidato alla presidenza, Rosario Crocetta, risponde con fermezza alla lettera intimidatoria a sfondo mafioso che gli è stata recapitata ieri.

La conferenza è iniziata con notevole ritardo rispetto alle previsioni, presenti erano il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, rappresentanti dei partiti a sostegno della coalizione che sostiene Crocetta e, in rappresentanza della segreteria nazionale del PD, il responsabile economico Stefano Fassina, oltre, ovviamente, al candidato.

Argomento principale della conferenza non può non essere la lettera di stampo mafioso recapitata a Rosario Crocetta. Sostegno da parte del Partito Democratico e di tutti i partiti della coalizione, così  Giuseppe Lupo: “il nostro è un sostegno totale, con questa conferenza stampa intendiamo sottolineare come il nostro partito e quelli della coalizione non abbassano la guardia sul fenomeno mafioso”.

Emblematica la lettera intimidatoria mandata al candidato presidente: “La criminalità organizzata – prosegue il segretario regionale del PD – teme la vittoria di Crocetta. Una lotta senza quartiere ci aspetta, una lotta contro la corruzione e l’illegalità”.

In rappresentanza della segreteria nazionale del PD, Stefano Fassina, non fa mancare l’appoggio e il sostegno del partito: “Il più totale sostegno a Rosario Crocetta e Beppe Lumia. Evidentemente  – prosegue – qualcuno è molto infastidito dalla probabile affermazione della legalità, il che equivale a sviluppo della regione siciliana”. Poi, in merito alle prossime elezioni regionali, Fassina afferma: “La Sicilia è una regione su cui si punta molto a livello nazionale. Infatti è sempre stata una delle più importanti a livello politico”.

Anche i portavoce dei partiti della coalizione sostengono Crocetta. Così Alleanza per l’Italia: “Stavolta qualcuno deve capire che la faccenda è diventata molto seria. Bisogna dare il via a una discontinuità reale”.

Rosario Crocetta prende la parola: “Ringrazio del sostegno. Qualcuno diceva che in Sicilia non esiste più la mafia dei mafiosi. In realtà questa è ancora viva, e lo testimonia la lettera intimidatoria”. “Infatti – prosegue -, la mafia nissena è un po’ Cosa nostra per il giro di affari che interessa, e un po’ ‘Ndrangheta, per le modalità di operare”.

Poi il candidato alle prossime regionali siciliane entra nel merito: “La lettera intimidatoria non ci fermerà. Anche se gli inquirenti hanno confermato che la pista è attendibile e consigliano prudenza. Noi non ci fermeremo”. “Ci abbiamo ormai fatto il callo, non ci fermiamo, ma neanche sottovalutiamo la vicenda: un dirigente del nostro partito ha ricevuto una lettera analoga, priva di bollo postale e timbro, questo significa che sanno dove abita. Eppure, questo dirigente al quale ho consigliato di restare anonimo, avrebbe coinvolto anche la stampa oltre che le Forze dell’Ordine”.

In merito a una domanda sulla ‘presenza’ del Movimento dei Forconi, Crocetta precisa: “La mafia ha voluto prendere potere politico sfruttando un movimento che è nato da agricoltori e trasportatori. Abbiamo avuto pressioni, ma le nostre liste sono pulite, ne abbiamo cacciati indietro molti. Noi controlliamo tutti i nostri candidati, appena c’è un semplice avvio di indagine, li escludiamo dalle liste”.

Sui calcoli probabili, che vorrebbero il futuro Presidente della Regione Siciliana, comunque, privo di maggioranza, l’On. Fassina interviene: “Noi non facciamo calcoli prima. Mettiamo al centro di tutto il nostro programma, la nostra valutazione di discontinuità. Siamo ambiziosi.”

Crocetta chiosa: “Faremo le dovute valutazioni, siamo aperti al libero confronto con le realtà politiche: la maggioranza la creeremo, mediante il rapporto con realtà sane e oneste”.

Ignazio Cusimano

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