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Regionali 2012, Cracolici: “Io ci metto la faccia”

Il deputato del Pd Antonello Cracolici

Durante la conferenza, che si è svolta ieri – lunedì 10 settembre presso la sala ricevimenti del Jolly Hotel – al Foro Italico di Palermo, Antonello Cracolici afferma con decisione che l’intenzione di candidarsi all’Assemblea Regionale Siciliana deriva dal proprio spirito battagliero e dalla volontà di metterci la faccia.

Il Capogruppo del Pd all’Ars ha affermato: “Questo giorno non segna l’inizio della campagna elettorale, ma è il giorno dell’organizzazione e della pianificazione. A me non piace fare scenografia, siete qui, non perché ho fatto manifesti elettorali o locandine, neanche perché ho fatto comunicati stampa, ma perché avete sentito, mediante il passaparola e per via capillare, di questa giornata organizzativa”.

Cracolici entra nel merito della propria candidatura, specificando: “la mia intenzione è di combattere l’idea della sfiducia verso la politica, di combattere il ‘non voto’. La mia candidatura è figlia della battaglia che ho portato avanti, e per cui ho lavorato tanto: la chiusura dell’epoca berlusconiana nel nostro paese. In tanti mi hanno detto: perché non te ne vai a Roma, chi te lo fa fare? A quelli ho risposto – prosegue – che sarebbe persino più facile andare a Roma, ma io, che per carattere non fuggo davanti alle difficoltà, ho deciso di ricandidarmi”.

In seguito, quasi in un remake della scena culmine del film Brave Heart, il candidato afferma: “Mi piace combattere, non restare a guardare. Sebbene preoccupato e impaurito, non fuggo davanti a nulla!“.

Con un pizzico di ironia Cracolici sottolinea: “C’è una vera e propria gara tra topi, una gara a nascondersi“. Il riferimento appare molto più chiaro quando il candidato attacca: “Il PD ha deciso di sporcarsi le mani in Sicilia. Io, per battere una lista storicamente forte, ho deciso di metterci la faccia. Negli ultimi quattro anni è stata fatta una scelta precisa, ossia di infilarsi nella carne viva del centro destra, indebolendola nelle sue contraddizioni. Oggi, troppi nel centro sinistra sono purtroppo nemici ra cuntintizza“.

Giunge l’attacco diretto al candidato Claudio Fava: “L’onorevole Fava definisce la riforma della sanità come la più nefasta che la Sicilia abbia mai conosciuto: mi fa riflettere su una sinistra che preferisce gente come Cuffaro e Ajello, che comandavano la sanità“.

Cracolici passa poi ad analizzare alcuni punti fermi della sua campagna elettorale: “In giro per la Sicilia, non in città (Palermo), è più sentito il problema della Guardia Forestale. Quando mi si chiede di stabilizzare tutti i dipendenti, io rispondo ‘no’. Perché non posso dire ‘sì’ a tutto. Se ritengo che qualcosa non può essere fatto, dico ‘no’, non ci sono le condizioni“. Altro punto focale, la scuola: ” Io ho un sogno: che i tutti i bambini vadano a scuola e facciano il tempo pieno. Non voglio che, come è accaduto per la scuola dello Zen, ci sia un disinteresse generale per una realtà continuamente saccheggiata. D’altra parte – continua Cracolici -, io vengo dallo Zen, sono cresciuto in quel quartiere, quindi posso affermare che ci vogliono decisioni coraggiose, ci vuole il coraggio di prendere il toro per le corna: chiudiamo la scuola allo Zen e portiamo i bambini fuori dal quel quartiere!“.

In chiusura, il candidato sottolinea – dopo aver chiarito l’iniziativa “1 per 25”, dove viene richiesto a ciascun presente di portare 25 persone a votare – di voler vincere la battaglia con le persone. “Voglio essere il punto di riferimento della Sicilia per bene“, chiosa.

Ignazio Cusimano

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