Cronaca

Reggio Calabria, 95 indagati per assenteismo

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“Torno subito” è da tempo uno degli emblemi della storia. Infatti dietro queste due semplici parole si nasconde un mondo dove vi è l’irrefrenabile corsa a chi lavora meno. L’assenteismo è uno dei gravi problemi della società e ancora oggi i numeri raggiungo vette esorbitanti. Tanti sono i dipendenti, che invece di svolgere le loro attività lavorative preferiscono concedersi le tante pause caffè o addirittura stanno direttamente a casa, sicuri del fatto che ci sarà il “caro e corretto collega” che timbrerà il cartellino al posto suo.

Questa volta è il caso di 95 dipendenti comunali di Reggio Calabria (sede a Palazzo an Giorgio), accusati di assenteismo e truffa ai danni dell’ente. Infatti stamani l’inchiesta della Guardia di finanza è stata culminata con l’arresto di 17 impiegati e la notifica con avviso di garanzia per altri 78. Tutto ciò è avvenuto dopo oltre un mese di riprese video e appostamenti.

Gli impiegati scambiavano favori in modo reciproco e si organizzavano affinché filasse tutto come l’olio. Alcuni si assentavano per lunghe ore dal posto di lavoro, altri addirittura neanche facevano il loro ingresso in Comune, ma nonostante ciò la presenza c’era, forse “spirituale”.

In un Italia, dove i numeri della disoccupazione giovanile sono molto alti e dove tanti talentuosi desiderano da tempo avere un posto di lavoro sicuro e che dia certezze di vita, c’è chi il lavoro non lo merita proprio. Di sicuro chi adotta questa “furba strategia” non può di certo parlare di “lavoro che nobilita l’uomo”.

Ricordate Fantozzi? Autobus al volo, corsa alla Mega ditta e timbro del cartellino alle nove in punto! Prendiamo esempio dal ragioniere più professionale di tutti i tempi.

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