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Recuperato dai carabinieri il mezzo rubato ad un autotrasportatore, un arresto per estorsione.

“Cavallo di ritorno”, questo il sempre più diffuso metodo messo in pratica da malfattori senza scrupoli che prima rubano un veicolo e poi trovato il contatto con il proprietario, ne offrono la restituzione in cambio di denaro.

Un’azione criminale che in tempi di crisi fa leva sulle difficoltà economiche dei cittadini che difficilmente coprono per furto il proprio mezzo di trasporto o di lavoro.

Stavolta però l’azione criminale si è conclusa con un arresto ed una denuncia da parte dei carabinieri.

La denuncia del furto di un Piaggio Porter a Palermo il 14 ottobre, ha messo in azione la macchina investigativa dei militari dell’arma che la sera successiva a Villabate, in via Giulio Cesare, nei pressi del bar Santa Rosalia sono intervenuti durante lo scambio di denaro tra il proprietario del mezzo e l’estortore in presenza di un complice.

Così per  A.F, classe 1987,  residente a Palermo, , volto noto alle forze dell’ordine, rottamaio è scattato l’arresto, e per il complice P.S. classe 1971, palermitano, nullafacente il deferimento in stato di libertà per il medesimo reato, in concorso.

Il mezzo ritrovato dopo poco dai Carabinieri nella zona dello scambio, insieme ai 1000 euro richiesti dagli estortori sono stati restituiti al legittimo proprietario.

 

 

 

 

 

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