Cronaca

Record disoccupazione giovanile: nel Mezzogiorno oltre il 50%

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Sono sempre più preoccupanti i dati diffusi dall’Istat riguardo la disoccupazione giovanile: la percentuale di ragazzi under 24 che non lavorano o non trova impiego è salita al 38,7. E’ un record che rende l’Italia il paese peggiore d’Europa in quanto a giovani senza lavoro subito dopo la Spagna che ha raggiunto il 55,5 %, secondo i dati diffusi da Eurostat.

L’aumento rispetto al mese precedente è stato dell’ 1,6% e del 6,4% nel confronto tendenziale. I dati peggiori, comunica sempre l’Istat, li troviamo nel Mezzogiorno: il tasso della disoccupazione giovanile nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni supera addirittura il 50%: 46,7% per i maschi, 56,1% per le donne. Al Nord la disoccupazione giovanile è del 29,7% e al Centro del 39,3%.

A gennaio 2013 il numero complessivo dei disoccupati ha sfiorato i 3 milioni: rispetto a dicembre dello scorso anno, l’aumento è stato del 3,8% (110 mila unità), su base annua si registra invece una crescita del 22,7 % (554 mila unità). La crescita della disoccupazione riguarda sia la componente maschile che quella femminile.

Il tasso complessivo di disoccupati a gennaio è salito all’11,7%: si tratta del dato più alto dal quarto trimestre 1992. Nella media del 2012 il tasso di disoccupazione si è attestato al 10,7%, in aumento rispetto all’8,4% del 2011.

Dati record anche per quanto riguarda i precari: nel 2012 il numero di dipendenti a termine ha toccato i massimi, con 2 milioni e 375.000 contratti e 433.000 collaboratori. Crescono anche i numeri degli occupati a tempo parziale: i part-time in valori assoluti sono 3 milioni e 982 mila, nel quarto trimestre del 2012 si è registrato un incremento su base annua del 7,9% (293.000 unita).

Francesco Agliata

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