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Rapporto Inail: in Sicilia in calo le morti bianche

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Una buona notizia. I dati del rapporto annuale regionale dell’Inail, Istituto nazionale infortuni sul lavoro, dimostrano un calo di morti bianche in Sicilia.

Si parla del 21 per cento in meno rispetto al 2011. Nel 2012 sono morte 56 persone sul posto di lavoro, mentre nel 2010 ne sono morte 71. Tranne nella provincia di Caltanissetta, nelle altre provincie siciliane le disgrazie sul lavoro si sono ridotte o sono rimaste stabili. A Ragusa si è passati da 2 a 1 a Catania da 19 a 14 morti.

Dei 56 incidenti mortali, 30 sono avvenuti nel settore industriale, 26 nel settore della gestione dei servizi. Per quanto riguarda il resto degli infortuni, in Sicilia, come nel resto d’Italia, si registra un calo del 6,6% rispetto al 2010. Le provincie col più alto indice di incidenti sono quelle di Catania (6.937), Palermo (6.658) e Messina (4.518).

Il direttore regionale dell’Inail, Giovanni Asaro, a riguardo ha detto: “ Per essere virtuosi non dovremmo avere alcun tipo di infortunio, soprattutto mortale. E’ anche vero che finalmente da un po’ di anni a questa parte la Sicilia presenta una diminuzione costante del numero degli infortuni, al di là della diminuzione occupazionale registrata.

Penso che gli interventi che sono stati realizzati a livello regionale dall’Inail Sicilia, in rete con tutti gli altri partner, e grazie anche alle sensibilità riscontrate dai datori di lavoro, delle associazione di categoria, delle parti sociali, hanno prodotto un risultato. Anche gli incentivi erogati sulla sicurezza hanno facilitato da parte delle imprese edili siciliane interventi innovativi sul campo dei macchinari. Questo ha prodotto un miglioramento complessivo della sicurezza negli ambienti di lavoro”.

Alessandro Marsala

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