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Rap, il presidente Marino alla IV Circoscrizione: “Lancio una sfida a dipendenti e cittadini”

Si è svolto un consiglio straordinario presso l’aula consiliare della IV Circoscrizione alla presenza del Presidente della Rap, Sergio Marino e dei responsabili dei vari settori per discutere su raccolta r.s.u., discariche abusive, e spazzamento, diserbo, manutenzione strade e marciapiedi, rifiuti ingombranti, derattizzazioni e disinfestazioni. Un’occasione per confrontarsi sulle criticità presenti e intervenire.

“Questa circoscrizione non vuole fare il processo alla Rap – dicono il presidente Silvio Moncada e il vicepresidente Ninni Abbate – vuole mettere in luce i problemi esistenti e collaborare per venire incontro alle richieste dei cittadini. Bisogna, ad esempio, effettuare una rotazione del personale per quanto riguarda lo spazzamento perchè ci sono alcune zone che vengono attenzionate e altre, invece, abbandonate al loro destino. Stessa cosa per quanto concerne il diserbo e il taglio dell’erba nei marciapiedi che in alcuni casi ne impedisce la percorribilità.

Abbiamo chiesto – proseguono – la rivisitazione dei cassonetti, soprattutto davanti alle scuole, e il miglioramento del servizio di raccolta rifiuti ingombranti che con l’attivazione del servizio gratuito a domicilio dovrebbe sensibilmente migliorare e, infine, il potenziamento delle campane per la raccolta differenziata e la sterilizzazione dei cassonetti”.

“Il problema dei rifiuti a palermo si snoda in due punti, l’azienda e i cittadini – interviene il presidente della Rap, Marino -. Gli ultimi anni di vita della vecchia Amia sono stati connotati da una procedura che ha portato al fallimento. Era un’azienda alla deriva: senza cassonetti, senza scope, senza spazzatrici, senza nulla. E noi, sulla base di una volontà politica espressa dal consiglio di amministrazione del comune di palermo, abbiamo salvato il lavoro a 400 mila persone. Abbiamo presentato un progetto, passeremo da 0 a 19 spazzatrici. Dal 3 novembre partirà la raccolta degli ingombranti porta a porta, stiamo facendo sforzi immani per migliorare”.

E lancia una “sfida” a dipendenti e cittadini: “Si deve cambiare atteggiamento. Abbiamo mille difetti, mille limiti e li supereremo. Ma mi dovete dare tempo. L’impegno che io prendo è questo: se in un anno non darò il segno del cambiamento vorrà dire che non sarò stato capace di farlo. E me ne assumo ogni responsabilità. E sui cosiddetti “fannulloni” dice: “ci sono come in qualsiasi altro posto, dal comune alla provincia alla regione. Li stiamo scovando, abbiamo fatto diverse contestazioni. Stiamo riorganizzando l’azienda con la riattribuzione dell’incarico ai dirigenti. La rotazione è una cosa sana”.

Nel corso dell’incontro si sono alternati gli interventi dei consiglieri Abbonato, Tuzzolino, Potenza, Ciprì, Ruggiero, Di Vincenti, Mancuso e Abbate con particolare attenzione al tema delle discariche abusive. “Non basta più la semplice raccolta dei rifiuti – dicono i consiglieri Serena Potenza e Nino Tuzzolino che, tra le altre cose, ha proposto una particolare attenzione sullo spazzamento delle vie cosiddette secondarie -. Ci deve essere un progetto di riqualificazione delle zone con una disinfestazione e derattizzazione subito dopo la raccolta, installazione di telecamere, abbellimento dei siti, e vigilanza continua. È stata già fatta richiesta al prefetto. Si dovrebbero fornire anche gli ambulanti che operano nei mercati rionali di sacchi per potere pulire più velocemente e a costi minori, per una maggiore collaborazione”. “Abbiamo risollecitato la bonifica delle discariche di detriti e materiale di risulta – concludono – con particolare attenzione in via Paulsen e via Gustavo Roccella. E chiesto di trovare forme di incentivazione per educare la raccolta dei rifiuti come lo sgravio in bolletta o dei buoni sconto”.

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