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“Quello che so dell’amore”: grande attesa per l’ultimo film di Muccino

Gabriele Muccino. Foto Internet

Due giorni fa Gabriele Muccino a Los Angeles ha presentato “Quello che so sull’Amore”, il suo ultimo film, terza opera americana, che rappresenta il successo indiscusso ottenuto a Hollywood. Il film ha come protagonisti Catherine Zeta Jones, Jessica Biel, Gerard Butler, Uma Thurman e Dennis Quaid, tutti grandi nomi che hanno deciso di collaborare con il talento italiano.

Muccino durante la presentazione del film ha dichiarato: “Sarei potuto restare in Italia, dove avevo una carriera ben definita, dove avrei potuto vivere tranquillamente continuando a fare quello che facevo, ma io amo le sfide, amo mettermi in gioco “. “Playing for Keep”, Quello che so sull’amore, approderà sui nostri schermi italiani il prossimo 10 gennaio 2013, mentre negli Usa l’uscita è prevista il prossimo 7 dicembre.

La storia è quella di un ex calciatore con alle spalle una breve carriera di enorme successo in Europa, però con il tempo la sua vita è cambiata, il suo matrimonio è finito e lui non ha più nulla, per poter ricucire un rapporto con suo figlio, fa ritorno nella modesta cittadina come allenatore della squadra di calcio del ragazzo.

Quello raccontato da Muccino è un percorso di crescita personale, di maturazione, che renderà uomo un immaturo. Finalmente il regista italiano si confronta con una commedia e come ha spiegato in un intervista: “Dopo due film drammatici come La ricerca della felicità e Seven Pounds volevo fare una commedia. Non avevo mai fatto una commedia romantica ma in tutti i miei film sono sempre stato incuriosito dai rapporti sentimentali. Solo che non immaginavo sarebbe stato così difficile e stressante.

Perché questo è un film difficile da incapsulare per gli americani, è comico e drammatico allo stesso tempo, come le vecchie commedie italiane, ed è un misto fra un film di studio e un film indipendente, con un budget considerevole e grossi attori: non sanno come gestirlo”. La pellicola non è un film sul calcio, ma parla dei rapporti umani in una chiave comica e drammatica allo stesso modo, un film che probabilmente in Italia non si sarebbe potuto realizzare poiché nel nostro paese in questo periodo è tutto fermo, tanto che Muccino è rimasto ad Hollywood. Il regista è partito sei anni fa dall’Italia per cominciare a fare film ad Hollywood e dopo ben tre film ci è riuscito, ha ottenuto successo, stima e ha conquistato grandi star come Will Smith.

“Credo che Hollywood sia molto aperta a nuovi stimoli e a talenti freschi, originali, capaci di raccontare storie fuori della scatola, non importa la provenienza. Credo piaccia il mio fare commedia o dramma, o una fusion tra le due, con un tocco realistico e ottimista di marchio neorealista. In Italia se un regista, come ero io, è abbastanza fortunato da trovare il suo pubblico e i suoi successi, guadagna rapidamente totale libertà e trova molto facilmente il modo di finanziare i suoi film. Ora la situazione economica in Italia è cambiata molto in peggio, ma fino a un anno fa avrei potuto far partire qualunque film con una telefonata, e fare il film che volevo senza dover discutere con nessun produttore”. Ora non ci resta che attendere dicembre e gustarci l’ultima opera di Gabriele Muccino.

Valentina Molinero

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