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Pubblicità, a Palermo un terzo è fuori legge

“Un terzo della pubblicità a Palermo è abusiva, fuori legge. E a questa grossissima fetta di impianti e spazi pubblicitari non autorizzati corrisponde una evasione di tributi di svariati milioni di euro ogni anno”. E’ la denuncia che Confindustria Palermo, attraverso il proprio delegato alla legalità Giuseppe Todaro, ha presentato al Comune, all’assessorato alle Attività Produttive Marco di Marco, nel corso di una riunione con tutte le associazioni di categoria.

All’incontro, a cui hanno partecipato anche Confcommercio; U.G.L. ; A.S.P.E.S.; A.P.A.S. ; A.A.P.I., in rappresentanza delle principali aziende operanti nel settore della pubblicità esterna, è stato sollecitato con urgenza il varo del piano regolatore della pubblicità.

“Senza regole il settore soffre – fa notare Todaro – . Negli ultimi quattro anni è stata registrata una flessione del 40%. Siamo alla paralisi perché non vengono rilasciate nuove autorizzazioni per impianti pubblicitari. La causa di tutto ciò – prosegue Todaro – è la mancanza di regole, il caos normativo in attesa del piano regolatore della pubblicità. E’ oltremodo urgente che il consiglio comunale vari la programmazione generale degli spazi pubblicitari”.

Il Sindaco Leoluca Orlando e l’Assessore alle Attività Produttive, Marco Di Marco commentano così l’iter di approvazione del Piano e del Regolamento comunale della pubblicità

“Dal momento del suo insediamento, questa Amministrazione comunale ha avviato una verifica della situazione che appariva nella più totale anarchia: la proposta di Piano comunale della pubblicità era stata fatta ai tempi della Lira e mai era stata portata all’attenzione del Coniglio comunale; tantissimi impianti costruiti senza una pianificazione e quindi spesso disarmonici.”

“A fronte di questa situazione, abbiamo avviato una verifica a tappeto degli impianti e della loro regolarità: controlli che sono tutt’ora in corso.
Abbiamo rimesso in moto il percorso amministrativo per l’approvazione da parte del Consiglio comunale di un Regolamento di settore. La proposta di questo Regolamento è stata discussa nei giorni scorsi con i rappresentanti di categoria e gli Uffici stanno adesso lavorando per definire le norme transitorie che riguardano, appunto, la gestione degli impianti già autorizzati, fino a quando non sarà pienamente operativo il nuovo regolamento.”

“Il piano a cui stiamo lavorando e che sottoporremo all’analisi del Consiglio comunale prevede una distribuzione armonica degli impianti in città in base all’incidenza commerciale, al numero dei residenti, e, ovviamente, all’impatto paesaggistico che non può e non potrà essere in conflitto con altre altre normative e nemmeno con la vocazione artistica, culturale e turistica della città”.

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