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Pubblicato il “secondo decreto” per la crescita del Paese

Governo Monti. Foto Internet

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 179/2012 “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” (decreto legge n. 179/2012). Il “secondo decreto” crescita è un ulteriore passo dell’Agenda per la crescita sostenibile del Governo e contiene tra l’altro misure dirette ad applicare l’Agenda digitale con lo sviluppo dei sevizi digitali per i cittadini e le imprese e ad introdurre un nuovo tipo di impresa innovativa (startup).

In particolare si segnalano le seguenti disposizioni:

-Art. 5  (Posta elettronica certificata – Indice nazionale degli indirizzi delle imprese e dei professionisti) che estende alle imprese individuali l’obbligo di iscrivere nel Registro Imprese il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata, indicando il termine del 31 dicembre 2013 per le imprese già attive alla data di entrata in vigore del decreto-legge.

Viene, inoltre, istituito l’Indice nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti che conterrà tutti gli indirizzi di PEC delle imprese iscritte al Registro imprese, nonché quelli dei professionisti. L’accesso ai dati dell’Indice sarà consentito alle PA, alle imprese in esso presenti e ai professionisti.

-Art. 15 ( Pagamenti elettronici) che prevede che le Pubbliche Amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad accettare i pagamenti ad esse spettanti, a qualsiasi titolo dovuti, anche con l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. A tal fine sono tenuti a pubblicare nei propri siti istituzionali i codici IBAN ovvero gli identificativi del conto corrente postale e i codici identificativi del pagamento.

Le Amministrazioni, inoltre, devono consentire ai privati di effettuare i pagamenti attraverso l’utilizzo di carte di debito, di credito, prepagate ovvero di altri strumenti di pagamento elettronico disponibili. La disposizione prevede inoltre l’obbligo dal 2014 per gli operatori privati e le imprese di accettare pagamenti con carte di debito (bancomat) al fine di contenere l’uso del contante e contrastare l’evasione fiscale.

-Art. 16 (Biglietti di cancelleria, comunicazioni e notificazioni per via telematica) e 17 (Modifiche alla legge fallimentare e al decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270) che snelliscono le procedure giudiziarie e fallimentari prevedendo la sostituzione delle comunicazioni e delle notifiche cartacee con quelle telematiche.

-Art. 18 ( Modificazioni alle legge 27 gennaio 2012, n. 3) che integra e rende più efficace la disciplina introdotta dalla Legge 3/2012 in materia di composizione della crisi da sovraindebitamento delle imprese non assoggettate al fallimento.

Comunicato Stampa

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