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Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge anti-corruzione

Paola Severino, Ministro della Giustizia (foto internet)

È stata pubblicata nella G.U. n. 265 del 13 novembre, la Legge n. 190, del 6 novembre 2012, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, la cosiddetta legge anti-corruzione che entrerà in vigore il 28 novembre prossimo.

Con una delega al Governo – da varare entro un anno dall’entrata in vigore della legge – verrà indicata l’incandidabilità per tutti gli incarichi elettivi alla Camera, al Senato, al Parlamento europeo e di Governo. Riguarderà i condannati in via definitiva per reati gravi quali quelli di mafia, di traffico di droga, ecc., e quelli contro la Pubblica Amministrazione, quali concussione, corruzione ecc.. Per gli altri reati, l’incandidabilità, si manifesterà con condanne superiori ai tre anni. Il ministro della Giustizia – accogliendo un ordine del giorno – si è tuttavia impegnato a varare il decreto legislativo entro un mese e, quindi, in tempo utile per le elezioni del 2013.

La Civit – Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche – viene sostituita dall’Autorità nazionale anti-corruzione nella P.A. che effettuerà opera di vigilanza e controllo sull’effettiva applicazione ed efficacia delle misure riguardanti il rispetto delle regole sulla trasparenza dell’attività amministrativa adottate dalle Pubbliche Amministrazioni.

Sarà varato il Codice di comportamento per i dipendenti delle P.A. che porterà, in caso di mancato rispetto, a pesanti sanzioni che potranno arrivare, nei casi più gravi, fino al licenziamento. Sarà garantito l’anonimato ai dipendenti pubblici che segnalano illeciti commessi da colleghi o superiori.

Presso ogni prefettura, verrà istituito un elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa. Non toccherà più ai magistrati dirimere le controversie in materia di appalti in cui è presente una P.A., ma gli  arbitri verranno scelti tra i dirigenti pubblici con incarichi a rotazione.

Vengono introdotte nuove figure di reato tra le quali il traffico di influenze illecite e l’induzione indebita a dare o promettere utilità. Il primo riguarda chi sfrutta le sue relazioni con il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio per farsi dare o promettere denaro o altro vantaggio patrimoniale quale contropartita della mediazione illecita o per remunerare il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio. Il secondo è la nuova concussione per induzione introdotta nel codice penale con l’articolo 319-quater, e in cui vengono puniti sia il pubblico ufficiale e l’incaricato di pubblico servizio, sia il privato che dà o promette utilità.

Marcello Russo

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14 commenti

  1. Niente contro il moderatore, ci mancherebbe, semplicemente non mi piace l’essere attaccato quando civilmene commento un articolo.
    Non capisco il perchè firmare articoli che ho letto in alri siti e avevo poso il dubbio.Da qui gli attacchi gratuiti che non capisco visto che rispondere civilmente è la prima cosa che si dovrebbe fare.
    Normale che quando attaccato pretenda delle scuse da persona civile , come è normale scusarsi da pare mia quando rispondo malamente .
    Non capisco il perchè si debba attaccare quando un lettore commenta un articolo.Per il resto come avevo scritto già prima vi auguro buon lavoro e se non è vostra intenzione moderare i termini e gli attacchi di chi scrive in risposta ai commenti che riceve fate pure, non sono obbligato a leggere articoli se non gradite i miei commenti.saluti

  2. La redazione de ilmoderatore segnala ai propri collaboratori che i commenti scritti da: billy, sdsa, ankan, neja, gaia e Oreste appartengono tutti allo/a stessa persona con un unico indirizzo IP, la direzione ha girato alle competenti sedi (polizia postale) i commenti e l’indirizzo per verificare chi è o chi sono questi individui che con queste affermazioni ci certificano che sono persone che ci conoscono e che soffrono un malessere forte nei confronti de ilmoderatore. Presto avremo notizie.

  3. Rispondo semplicemente a chi si è rivolto sgarbatamente dimostrando ignoranza . copi in un motore di ricerca un qualsiasi pezzo dell’articolo e troverà articolo identico in altri siti.
    Ciò non toglie che un presuntuoso non sa rispondere e offende i lettori al primo commento per poi non saper cosa dire quando viene smascherato come una persona normale che non ha nulla di cui vantarsi e niente per poter dire agli altri di raggiungere anche loro risultati visto che non ne ha raggiunti lui a quanto pare.
    L’educazione prima di tutto e lei non ne ha.
    Chiami pure i suoi amici per difenderla ma chiunque non di parte noterà non tanto la sua incapacità nello scrivere ma la sua incapacità nel rispondere educatamente a chi scrive.
    Mi vergogno per lei e qui chiudo.

    1. Ribadisco, signor oreste. Lei ha accusato professionalmente in modo pesante il collega. Porti le prove di quello che dice e poi si possono fare tutti i discorsi del mondo. Ho provato a copiare sui motori di ricerca questo articolo, integralmente, e l’unica cosa che risulta copiata, ovviamente, è il testo della legge, che non potrebbe essere deformato. Per il resto, a parte la risposta del mio collega, io vedo pesanti accuse da parte sua, offese non alla persona ma alla professionalità, cosa quindi altrettanto grave, senza tuttavia portare alcuna prova che dimostri quanto da lei detto. La perseveranza nel suo comportamento denota una premeditazione, quindi ritengo sia inutile intervenire ancora nei suoi commenti. Saluti, Paolo.

  4. Di giornalisti ridicoli con il tesserino ne abbiamo bizzeffe, signor Oreste, a essere ridicolo è il suo appunto portato senza nessuna prova. Posti l’articolo uguale e poi ne parliamo eventualmente. Comunque si rivolga pure ad altri siti, se noi non soddisfiamo le sue alte esigenze. Passi magari da qualche quotidiano nazionale il cui direttore responsabile è finito in galera per aver permesso la pubblicazione di notizie false, pubblicate per il solo piacere di nuocere una categoria o una fazione politica. Queste sono le vergogne del giornalismo italiano con tesserino, non certo aver riportato più o meno integralmente un testo di legge. E si contenga nell’etichettare persone di cui lei non ha la minima conoscenza.

  5. “Sig. Oreste” come fa ad avere tutte queste presunte “informazioni” su di me e sulla redazione?
    Scrive come se mi conoscesse o come se avesse fatto parte della redazione.
    Strano, molto strano.

  6. Caro marcello oltre ad aver risposto da ignorante e scopiazzato un articolo mi dica lei i risultati che ha raggiunto nella sua vita da disoccupato che scrive e male per darsi un tono.
    Ripeto lei è solo un incivile e mi meraviglio di questo sito che non controlla i collaboratori, ridicoli peraltro e senza alcun tesserino ne mestiere.

  7. Ringrazio il collega Paolo, ma il “sig. Oreste” crede di avere a che fare con uno stupido e forse, il “sig. Oreste”, si crede anche un esperto di comunicazione.
    Infatti attua il giochetto dell’iniziale offesa provocatoria al sottoscritto aspettando una riposta per le rime in maniera tale da controbbattere facendo la vittima e sminuendo la portata delle sue parole; inoltre scrive due commenti di risposta così chi legge dimentica il suo commento iniziale e le pesanti accuse scritte.

    Caro “sig. Oreste” l’unica cosa per cui dovrei scusarmi con lei è l’averla illusa che anche lei può raggiungere dei risultati nella vita o che potrebbe provare a riuscirci.
    Saluti

  8. E fa veramente pena una persona che non accetta critiche civili e offende.
    è lei il male della società e si scusi ignorante.

    1. Ma scusi signor oreste, se lei scrive in questo modo si tratta di semplici illazioni. Faccia pervenire alla redazione o allo stesso scrittore il link dell’articolo da cui avrebbe copiato, in modo da poter valutare le sue parole, perché sinceramente, dette così sembrano solo illazioni. E badi bene, lui avrà anche offeso, ma lei l’ha attaccato professionalmente, senza peraltro presentare una prova di quanto da lei sostenuto, il che è possibilmente anche peggio. Conoscendo la professionalità del mio collega, dubito abbia copiato, se non durante le ovvie citazioni della legge stessa. Ritengo che le sue parole siano state ben più pesanti. Saluti.

  9. Chiedo alla redazione se è corretto subire attacchi gratuii da parte di un vostro scrittore beccato a copiare tutto un articolo da altri siti.
    Leggete la risposta di questo signore , nessuno lo ha offeso e ha offeso e insultato chi scrive.
    Sfigato è solo lei e fa veramente pena per la sua risposta da ignorante .

  10. Egregio Sig. Oreste (sappiamo benissimo che non è il suo nome) la sua è una chiara critica pretestuosa e vigliacca ed è inutile e superfluo rispondere.
    Chi mi conosce e legge i miei articoli sà benissimo che normalmente scrivo cose che vengono sottaciute da altri per ignoranza, viltà o in quanto pennivendoli. E ciò mi porta ad espormi anche ad alcuni rischi.
    Se questo articolo risulta simile ad altri è perchè molte delle frasi presenti in esso sono tratte dalla Legge stessa.
    Le persone come lei sono il male della società; forse, sono così perchè ne sono state esse stesse vittima della società, ma comportarsi come uno sfigato non le sarà di aiuto per risalire la china; affronti la vita come un uomo ei risultati arrivaranno anche per lei.
    Buona giornata e buona fortuna, ne avrà veramente di bisogno.
    Saluti

  11. Che senso ha fare copia incolla di articoli di altri e firmarli?
    controllate le persone che scrivono sul vostro sito .
    Come articolo sopra ve ne sono altri firmai dallo stesso e copiai in altri giornali ed è facile riconoscerli, perchè quelli scritti e non copiati sono illegibili e vuoti di contenuti.

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