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Psr Sicilia, raggiunti obiettivi 2007-2013

“Un Programma che guarda al protagonismo degli agricoltori. Puntiamo a collegare il mondo agricolo a tutti gli altri settori”. Questo il commento dell’Assessore Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana Dario Cartabellotta riguardo gli ottimi risultati raggiunti, anche nel 2013, nell’ambito del PSR Sicilia 2007-2013 che, anche nell’anno appena conclusosi, è riuscito a raggiungere e superare gli obiettivi e i target finanziari prefissati dall’Unione Europea con la cosiddetta regola “N+2”, evitando il disimpegno delle somme destinate al settore agricolo e dello sviluppo rurale.

Nel 2013, infatti, il PSR (Programma di Sviluppo Rurale Sicilia) ha superato di 30 milioni di euro (in termini di spesa pubblica) gli obiettivi del Programma 2007-2013 erogando, nell’ultimo anno, 317 milioni di euro sul territorio regionale. Non è dunque frutto di un caso, ma di una precisa strategia d’azione messa in atto dall’Autorità di Gestione Rosaria Barresi.

Le risorse finanziarie fino ad ora erogate dal PSR 2007-2013 sono pari a 1.390.401.776 di euro e rappresentano il 64% della dotazione finanziaria totale, il cui termine di erogazione delle risorse è fissato al 31 dicembre 2015. Hanno dato signicativi risultati anche le misure rivolte alla diversicazione del reddito delle imprese agricole e dei territori rurali nonché le azioni realizzate dai GAL (Gruppo di Azione Locale) che sul territorio hanno erogato oltre 10 milioni di euro.

Tra gli investimenti fatti all’insegna dell”innovazione si evidenzia quello sulla diffusione della banda larga e dunque la connessione veloce Internet, con il preciso obiettivo di azzerare il Digital Divide in tutte le aree rurali. La dotazione complessiva del progetto, frutto di un Accordo di Programma e di una Convenzione Operativa sottoscritti da Regione e Ministero dello Sviluppo Economico, è di 23 milioni di euro. Con il nuovo progetto avviato nel 2013 si prevede la realizzazione di oltre 300 km di infrastrutture terrestri in fibra ottica che si aggiungono ai circa 600 km del precedente piano di interventi finanziato con il PSR già nell’anno 2012 e attualmente in corso di realizzazione e di ulteriori 150 km di cavi sottomarini in fibra ottica per il collegamento delle isole: Ustica e Stromboli.

Particolare attenzione viene rivolta al territorio con l’avvio nel 2013 di un piano informativo regionale, finanziato con il PSR 2007/13, che attraverso percorsi informativi svolti da esperti nei vari settori dello sviluppo rurale coinvolge aziende e territorio in un’azione di rivitalizzazione e animazione che continua a riscuotere notevole apprezzamento da parte della popolazione e dei Comuni.

Un progetto di particolare originalità, avviato attraverso il PSR, risulta l’ “itinerario turistico-religioso Santa Rosalia”, che accomuna la Sicilia a Santiago de Compostela. Il percorso rurale naturalistico, attraverso le aree interne della Sicilia particolarmente suggestive dal punto di vista paesaggistico, parte dall’eremo di Monte Pellegrino e si conclude all’eremo di S. Stefano di Quisquina, consentendo la valorizzazione dei luoghi e dei comuni che attraversa con l’obiettivo favorire anche la ripresa economica dei territori interessati.

“Alla luce dei risultati raggiunti”, ha spiegato l’ Autorità di Gestione del PSR Sicilia 2007-2013 Rosaria Barresi, “l’Assessorato si prepara dunque alla nuova programmazione del PSR 2014-2020 per la quale la Sicilia sarà nuovamente la regione italiana con la maggior dotazione finanziaria (2.212.747 milioni di euro)”.

L’Amministrazione è già all’opera per predisporre i bandi per alcune misure che, avendo esaurito le risorse disponibili sull’attuale programmazione, possono usufruire della nuova dotazione finanziaria già nel 2014. Per far fronte, inoltre, alla necessità di divulgazione e consulenza previste e necessarie per la gestione degli interventi della Programmazione 2014/20, l’Assessorato ha già avviato un intenso programma formativo, attuato dal FORMEZ PA, per il rafforzamento delle competenze e la riqualificazione dei tecnici degli uffici dell’Assessorato dislocati sul territorio per fornire supporto alle aziende e trasferire le innovazioni.

Sempre sull’importanza dell’innovazione e del rapporto con lo sviluppo delle zone rurali, è intervenuto il Dirigente Generale Dip. Regionale dello Sviluppo rurale e Territoriale, Pietro Lo Monaco, sottolineando le potenzialità offerte dalla produzione di biomassa prodotta dai terreni forestali, proponendo nell’ambito della nuova programmazione, di favorire interventi che ne consentano un adeguato sfruttamento.

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