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Province, Crocetta fa un passo indietro sull’abolizione. Grillini annunciano battaglia

Giancarlo Cancelleri (foto internet)

Il Presidente della Regione Sicilia annuncia il rinvio delle elezioni provinciali al prossimo anno e si prospetta una dura battaglia tra Crocetta e Il Movimento 5 Stelle.

Il voto, come stabilito qualche settimana fa,  era previsto per il 26 e 27 maggio, insieme alle amministrative, ma adesso viene tutto posticipato alla primavera 2014 e intanto scatteranno i commissariamenti e si proverà a varare una riforma che tagli i costi e riscriva le funzioni di questi enti.

Ma i grillini palesano il loro duro dissenso. “Noi proponiamo l’abolizione totale delle Province” – ha detto Giancarlo Cancelleri, capogruppo del Movimento all’Ars . “È stata la nostra proposta fin dalla campagna elettorale. Chiaramente parliamo di un’abolizione dei ruoli politici mentre gli uffici e le funzioni passerebbero a Comuni e Regione. Qualunque altro testo diverso da questo – conclude – non avrà i nostri voti all’Ars“.

L’agenda dell’Assemblea Regionale Siciliana prevede per il 6 marzo il voto sulla riforma delle province e in commissione Affari istituzionali sono stati presentati diversi disegni di legge. Tra questi quello di Nello Musumeci (La Destra) e l’ultimo, presentato ieri da Marco Forzese, presidente della I commissione Ars e deputato dei Democratici riformisti per la Sicilia. La sua proposta prevede di mantenere in vita le Province tagliando del 20% i consiglieri e gli assessori e riducendo di un altro 20% anche gli stipendi.

“Condivido, ed anzi ho anche auspicato, – dichiara Forzese – che in attesa della nuova legge elettorale, le province vengano commissariate alla scadenza naturale dei mandati presidenziali e consiliari. Non avremo quindi una soppressione delle province, bensì una rivisitazione dei poteri e la certa riduzione dei costi”.

Il vice presidente della prima commissione Affari Istituzionali all’Ars, Giovanni Panepinto, ribadisce quanto sostenuto all’interno del gruppo parlamentare PD e durante i lavori della commissione. “A maggio non potranno assolutamente tenersi le elezioni provinciali. E’ necessario in tempi brevi, piuttosto, procedere alla regolamentazione della materia”. “E’ opportuno applicare la norma dello Statuto della Regione in materia di liberi consorzi – continua il parlamentare PD – sostituendo le Province con i liberi consorzi e le città metropolitane già individuate Palermo, Catania e Messina. Intanto – spiega – è necessario rivedere complessivamente l’architettura delle funzioni dei liberi consorzi dei Comuni allineandole alle dinamiche nazionali in materia di province. Certamente – conclude il parlamentare regionale – non sarà possibile derogare dall’elezione diretta degli organismi”.

L’On. Figuccia, capogruppo dell’Mpa, chiede la riforma per i Consorzi e si oppone al rinvio della decisione. “Il Governo Crocetta ci ha ripensato, e sulle Province in Commissione ha persino proposto il voto a ottobre” – dichiara. “Cosi’ rischiamo di cadere dalla padella alla brace. In commissione abbiamo proposto una riforma orientata alla nascita dei consorzi dei Comuni, e questa idea ha trovato positivi riscontri anche negli altri partiti. Non solo si prolungherebbero i commissariamenti, ma caricheremmo ad ottobre le casse di un ulteriore dispendio di risorse. Questa proposta deve essere fermamente respinta, per questo chiediamo di accelerare l’iter di riforma in direzione dei liberi consorzi, piuttosto che proseguire questa strategia del tentennamento che giova solo a Crocetta”. 

Intanto, Gaetano Armao, Presidente dell’Open Government ha proposto ricorso con l’obiettivo di bloccare l’illegittimo e costoso rinnovo delle Province regionali sino al varo di una riforma coerente con le previsioni dello Statuto regionale che istituisca i liberi consorzi e ne riduca i costi.

Valentina D’Anna 

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