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Prosegue l’impegno dell’O.N.A. di Palermo per i 150 lavoratori ed ex del Centro Elettronico dell’ex Banco di Sicilia

L’O.N.A. Palermo si è anche presa carico dei 150 lavoratori, ed ex,  del centro elettronico dell’ex Banco di Sicilia poi diventato Capitalia Informatica che hanno intrapreso un percorso extragiudiziale rappresentati da un team di avvocati nei confronti dell’Inps per avere riconosciuti i diritti previdenziali per esposizione ad amianto di cui il plesso di via Adria è strutturalmente intriso.

Seppur dalle perizie tecniche fu rilevato (già nel lontano 2005) che era presente l’amianto , dato che non era aero disperso non avrebbe potuto creare danno alla salute degli ospiti di quel palazzo . Sarebbe bastato pensare a tutti il lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria fatti in presenza dei colleghi per comprendere che il pericolo non era solo potenziale ma reale .

Ma purtroppo non si riuscirono a recuperare a quell’epoca tutti i documenti dei lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione (contratti , appalti, etc.) fatti via via nel tempo….

Ciò nonostante il tribunale di Palermo, su richiesta degli interessati, emise una ordinanza cautelare d’urgenza (art . 700 c.p.c.) di sgombero dei locali passata in giudicato ed eseguita . In fatti entro il settembre 2005 tutti i lavoratori furono trasferiti presso altro plesso.

Ciò che ha motivato gli attuali attori ad avviare l’attuale procedimento è la prevista potenzialità del danno che è prevista dall’attuale legge che regolamenta la materia , che ,dove dimostrata, può permettere di fruire dei benefici previdenziali in atto previsti nella misura di 6 mesi per ogni anno di esposizione all’amianto.

O.N.A. Palermo –  Giovanni Giattino (coordinatore delegazione dei 150 colleghi)

giobat58@gmail.com

3272660566

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Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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