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Progetto Guayule: firmato l’accordo tra Eni, Esa e Presidenza della Regione Siciliana.

 

Ieri, 04 febbraio 2016, è stata firmata, presso la Presidenza della Regione Siciliana, una lettera di intenti che impegna l’Eni, l’Esa (Ente di Sviluppo Agricolo) e la Regione siciliana all’avvio di uno studio di fattibilità per la coltivazione sperimentale del guayule in Sicilia.

Cos’è il guayule?

E’ un arbusto appartenente alla famiglia delle Asteracee, nativo del deserto di Chihuahua in Messico, e del sud ovest degli Stati Uniti. Viene adoperato come fonte alternativa al lattice ipoallergico e anche al posto della gomma naturale da Hevea.

Lo studio verrà effettuato da Eni con l’obiettivo di avviare un progetto per la produzione di lattice di gomma naturale, seguendo lo sviluppo della relativa filiera agricola. Lo studio sarà condotto dall’Esa e da Versalis S.p.A. (controllata Eni). Si punterà a verificare la possibile coltivazione del prodotto naturale guayule rispetto al microclima della Sicilia con la prospettiva di una produzione in larga scala.

L’Esa selezionerà aziende agricole di sua proprietà, individuando anche i terreni più idonei mentre Versalis fornirà i semi ed i germogli per la coltivazione, che dovrebbe partire già nella primavera di quest’anno.

Il progetto dimostra ancora una volta l’impegno in atto per il rilancio della Stabilimento e la volontà di creare nuove opportunità di sviluppo per il territorio siciliano.

Ogni tanto qualcosa in Sicilia si muove, produrremo gomma naturale per cancellare i tanti  disastri della Sicilia? Questo di certo non lo sappiamo, intanto diamo il benvenuto alla Guayule e auguriamoci che produca lavoro e non chiacchiere.

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