Cultura

Profezia Maya nella narrativa, la fine da cui poter ricominciare

Presentazione, foto internet

La profezia Maya diventa spunto per un romanzo dai caratteri fantasy, dove il 21 dicembre è la data in cui tutto potrebbe finire, oppure dalla quale si può ricominciare da zero.

Lo scrittore Giovanni Di Girolamo ha presentato il suo primo romanzo presso il Bar Libreria Garibaldi a Palermo. Il lavoro, intitolato L’ombra di Kukulkán, sembra partire dalla probabile, anche se ormai smentita, fine del mondo del 21 dicembre 2012. Il romanzo ha vinto la quarta edizione del concorso “Giri di Parole” bandito dalla Navarra Editore. L’editor della stessa casa editrice Masha Sergio, presente anch’essa alla presentazione del libro, ha affermato che si è arrivati alla scelta di questa tematica proprio perché è stato l’argomento dell’anno, in cui tutti quanti hanno fantasticato, ironizzato e comunque vissuto questa data in modo differente.

L’intento dell’autore non è quello di rappresentare la fine del mondo con catastrofi naturali e tutto ciò di cui si è ipotizzato negli scorsi mesi, ma bensì vi è la voglia di scavare all’interno dei personaggi del libro facendone trasparire i rapporti umani. Il 21 dicembre diventa così l’occasione per fare un bilancio della propria vita . Il primo protagonista della storia , il super mega direttore americano Chandler, non vive più la quotidianità delle piccole cose ed è alla ricerca di un cambiamento di vita. Questo diviene l’emblema dell’uomo di potere che nella contemporaneità entra in una crisi esistenziale. Il secondo personaggio invece è un giovane ragazzino messicano dal nome Hector che, venuto a sapere della profezia Maya, inizia un viaggio alla scoperta di nuovi luoghi superando cosi le sue paure. L’anello che unirà le due storie sarà costituito dal personaggio di Daniel, fondamentale per l’epilogo finale della storia.

In uno scenario tra fantasia e realtà L’ombra di Kukulkán, titolo ispirato da una delle divinità della cultura Maya, è un romanzo contemporaneo dove la fine è tutta da scoprire. Un’ era che sarebbe dovuta terminare per aprirne un altra è sicuramente la chiave di lettura del romanzo.

L’uomo ormai insicuro della sue certezze si affida al 21 dicembre come un possibile rito di passaggio; un occasione per vivere il presente e conquistare quella seconda possibilità che tutti vogliono per ricominciare da capo.

Alessandro Quartararo

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