CronacaEconomia & Lavoro

“Tasi”-“Tari” 2014:presentazione dei primi ricorsi

(Di Redazione)

Care Palermitane e cari Palermitani, siamo in procinto di presentare innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Palermo i primi ricorsi per la declaratoria di illegittimità della Tari e della Tasi per l’anno d’imposta 2014 (la prima annualità soggetta a tale imposizione), dopo aver invano intrapreso la strada della prevista procedura in mediazione, stabilita dall’art. 17-bis del D. Lgs. n. 546/92, a mezzo della quale il Comune di Palermo avrebbe potuto, se avesse voluto, rivisitare il contesto complessivo della tassazione, in dipendenza delle eccezioni formulate in sede di reclamo.

 

Eccezioni che, si badi bene, si sostanziano nell’illegittimità dei tributi in parola perché non correlati all’espletamento di un servizio degno di tal nome, ma anzi in spregio a tutte le norme del vivere civile, al limite della configurazione del danno ambientale per le perpetrate violazioni alle norme igienico-ambientaliste-salutistiche.

 

Produrremo al Giudice tributario adìto numerosissime prove documentali, oltre che fotografiche, che denotano i vergognosi disservizi perpetrati dalla Rap Spa, unico gestore responsabile della mancata e puntuale raccolta dei rifiuti, oltre alla mancata manutenzione delle strade, dei marciapiedi, dei tombini sempre sotto quotati e della carente illuminazione pubblica; disservizi che non dovranno essere più facilmente addebitabili ai singoli Cittadini inermi dinnanzi a tali vessazioni, in quanto ascrivibili solo ed esclusivamente alla sciattoneria, disorganizzazione ed inefficienza dell’apparato comunale che non è in grado di sanzionare, in maniera esemplare, l’ente gestore del servizio (per l’appunto la Rap Spa), al limite anche della risoluzione del contratto concessorio.

 

Ce n’è per tutti i gusti e per i più fini palati giuridici e non, spaziando dall’illegittimità di tali tributi perché addirittura contenente l’Iva sul servizio reso (e ciò comporta una duplicazione di imposizione vietata dalla Legge – cfr. le numerose sentenze della Corte di Cassazione sull’argomento), oltre alla violazione delle numerosissime Direttive emanate dall’Unione Europea che obbligano gli Stati Membri a considerare il rifiuto quale una risorsa e non un oggetto da scartare, inquinando l’ambiente, con tutto quello che di nocivo ne deriva.

 

Pertanto, aderite numerosi alla presentazione delle prodromiche istanze di rimborso per la Tari e la Tasi, dato che in queste condizioni l’obbligazione tributaria è palesemente illegittima

Per informazioni dettagliate, pregasi scrivere al presente indirizzo di posta elettronica.

Grazie per l’attenzione.

Fabio Busellini – 3392548717

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