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Processo Scazzi: prosegue la deposizione di Sabrina Misseri

Sabrina Misseri (foto internet)

Si era interrotto martedì scorso l’interrogatorio di Sabrina Misseri, dopo 8 ore in cui si era parlato dei suoi rapporti con la cugina e con Ivano Russo, ritenuto movente del delitto. Questa mattina davanti alla Corte di Assise di Taranto l’interrogatorio è ripreso esattamente da dove era stato lasciato, quindi sarà portato a termine l’esame dell’accusata e poi inizierà il controesame con cui la difesa nella persona dell’avvocato Franco Coppi tenterà di smontare gli elementi accusatori forniti dal PM.

In apertura dell’udienza il pm Mariano Buccoliero ha chiesto alla Corte di poter ascoltare in aula alcune interviste televisive rilasciate dalla giovane Misseri nei giorni successivi alla scomparsa di Sarah Scazzi, con particolare interesse per quella dell’8 ottobre 2010, quando Michele aveva confessato l’omicidio e fatto ritrovare il corpo senza vita della giovane, e tutte quelle rilasciate nei giorni seguenti prima che Sabrina andasse in carcere.

Secondo il pm la ricostruzione dei fatti fornita dall’imputata in quelle interviste non coincide affatto con quella emersa la settimana scorsa durante l’interrogatorio della giovane. Sabrina a quanto pare si sarebbe contraddetta più volte. La ragazza questa mattina è stata sottoposta a una raffica di domande e contestazioni da parte dei Pm ed è stata talmente incalzata che più di una volta è sembrata esausta e ha dichiarato di non ricordare.

Sabrina ha cercato di spiegarsi e giustificare le incongruenze portate a galla dal pm rifacendosi a vari versioni o vuoti di memoria dovuti alla confusione del momento. In particolare ha dovuto affrontare argomenti come la ricostruzione degli spostamenti e delle telefonate fatte e ricevute subito dopo la scomparsa di Sarah, le persone che ha incontrato mentre girava in paese alla ricerca della cuginetta scomparsa.

Secondo il pm c’è un buco di un’ora e mezza tra le 15.30 e le 17.00, quando Sabrina ha accompagnato la madre alla caserma dei carabinieri per denunciare la scomparsa di Sarah. L’udienza è stata sospesa per il pranzo e alla ripresa si è ascoltato l’audio di un’intercettazione ambientale nella quale Sabrina e sua sorella parlano della scheda Sim del telefonino di Sarah che il padre aveva detto di avere trovato casualmente per strada e le due sorelle avrebbero concordato sul fatto di non dovere dire nulla della questione ai carabinieri. In aula ovviamente, come durante tutte le udienze dell’inchiesta, c’erano Michele Misseri e Concetta Serrano, madre di Sarah.

Valentina Molinero

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