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Processo No Tav, aggressione a un cameraman

No Tav. Foto Internet

Si apre oggi il processo ai No Tav. Luogo dell’udienza Torino dove sia dentro che fuori dal Tribunale sono registrate tensioni.

In tutto le persone imputate sono quarantasei, con due ancora in stato di arresto. I fatti per cui l’accusa ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio, si riferiscono all’estate del duemilaundici. Dopo alcune contestazioni in Aula, la seduta è stata sospesa per un’ora.

Proprio in quei momenti si è verificato uno scontro fra un’attivista e un operatore della Rai. L’attivista aveva chiesto di non essere ripreso, ma il cameraman ha continuato ed è stato colpito da un pugno e uno sputo. Il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, ha definito questa aggressione “vergognosa”.

Nel frattempo all’esterno del Palazzo di giustizia, i sostenitori del movimento hanno manifestato occupando anche la strada e costringendo i veicoli a fare inversione. Dopo la sospensione l’udienza ha preso atto in un’altra aula.

Al momento dell’apertura, si sono  poi scoperte irregolarità in alcune notifiche destinate agli indagati. Ad assistere al dibattimento anche il leader Alberto Perino e diversi militanti, che dopo il pronunciamento hanno gridato contro lo Stato e la magistratura. La data dell’udienza è stata rimandata al prossimo ventuno gennaio.

Matteo Melani

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