Pensieri&Parole

Privilegi

Prendendo spunto da una riflessione che ho fatto la settimana scorsa in occasione di un mio viaggio a Milano, mi sono chiesto perché ci sono i privilegi?

In dettaglio, si aspettava che venisse chiamato il volo per effettuare l’imbarco, eravamo in coda, cosa strana la coda era regolare o quasi, in perfetto stile inglese, ma arrivata l’hostess che annuncia al microfono che cominciava l’imbarco, fino a qui tutto perfetto, ma alle parole pronunciate subito dopo dalla stessa “si dà precedenza alle famiglie con bambini” bene mi dissi e fino qua tutto ok, poi proseguì “alle persone portatrici di handicap” e fin qui niente da eccepire, il bello venne subito dopo, continuando con la sua enunciazione “ai soci del club freccia azzurra, freccia verde freccia bella freccia brutta e …” E qua scattò in me una certa repulsione, cosa hanno in più dei comuni mortali questi signori che aderiscono alle varie frecce? Dico il biglietto che pagano loro, spesso e volentieri scontato o offerto, è diverso da quello che acquistiamo noi? I nostri soldi sono diversi dai loro? E potrei andare avanti all’infinito con delle considerazioni simili. Perché mi chiedo e vi chiedo ci devono essere trattamenti diversi? E poi non parliamo se per caso nel volo c’è un vip, che arriva in ritardo sono capacissimi di far slittare l’orario del volo. Capisco, ma non giustifico chi viene accompagnato fin sotto l’aereo per problemi di sicurezza, ma allora i comuni mortali non sono in sicurezza?

Scappatoie, favoritismi, quanti modi di differenziare le varie categorie di persone, già il termine categorie fa accapponare la pelle, ma non siamo tutti uguali? Bianchi, gialli, neri, verdi, marrone o di altri colori che importanza ha, purtroppo l’importanza c’è l’ha come sappiamo benissimo, sin da piccoli ci riempiono la testa che siamo tutti eguali ma con il passare del tempo crescendo ci rendiamo conto che tutto questo non è vero.

I privilegi, e già i privilegi sono duri a morire, poi non parliamo dei privilegi della casta, tutto gli è dovuto, tutto è tollerato. Non capisco chi non occupa più un posto di rilievo ma continua a mantenere i privilegi di quando era in carica, l’uomo più potente del mondo, il presidente degli Stati Uniti dopo il suo mandato ritorna ad essere il signor nessuno, perché qua da noi questo non è possibile?

Vediamo come definisce “privilegio” il dizionario Treccani: “Nel diritto pubblico, atto sovrano o legge che attribuisce a un soggetto o a una categoria di soggetti una posizione più favorevole di quella della generalità degli altri soggetti; anche la posizione stessa, in sé considerata: i p. della nobiltà e del clero; accordare, concedere un p.; abolire un p.; ottenere un p.; godere di un p.; p. diplomatici. Nel diritto privato, privilegi, titoli di prelazione riconosciuti a un creditore rispetto agli altri creditori per ottenere la soddisfazione del loro credito sui beni del comune debitore. Etc.”

Mizzica quanti tipi di privilegi, al comune mortale che ci rimane da fare? Subire e basta? O fare cosa. E già fare cosa mi chiedo e vi chiedo, non ho la più pallida idea. Protestare? Ad esempio nel caso dell’imbarco, dovevo andare dall’hostess e chiedere lumi? Ma quella mi avrebbe se non mandato a quel paese, gentilmente mi avrebbe detto che sono disposizioni generali che praticano tutte le compagnie e lei le stava applicando. Quindi un buco nell’acqua e “mala figura” da parte mia.

Idea e se si raccogliessero delle firme per una petizione per abolire tutti i privilegi? Sicuramente la corte costituzionale direbbe che non è materia per un referendum, e poi si sa, anche se passasse una eventuale vincita messa a votazione, non sortirebbe nessun esito come non hanno sortito nessun esito altri quesiti che il popolo così detto sovrano aveva votato e cancellato.

Non ci rimane altro che sorbirci questi soprusi? Ma chi vivrà vedrà!

 

Car@pippo

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