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Privateering, il nuovo album di Mark Knopfler

Foto da Internet

Esce oggi 3 Settembre Privateering, il settimo album da solista di Mark Knopfler; un doppio cd con venti brani inediti, somma di composizioni nuove e idee lasciate “in un cassetto” durante l’attività dell’ex leader dei Dire Straits.

Il chitarrista scozzese giostra, con sublime abilità, i generi musicali che l’hanno sempre affascinato e racconta vite e storie che si rivelano metafora icastica della condizione attuale. Si sofferma su blues “vecchio stampo” come Don’t forget your hat, che ricorda di non perdere “il treno delle opportunità, Gator blood, sull’avidità di un uomo senza scrupoli o Bluebird, una sorta di rallentato beguine con armonica e Gibson Les Paul di Knopfler che dominano la scena, per passare a ballate classiche (la protezione dell’albero di Giuda di Redbud Tree o la pioggia di Seattle) senza però mai dimenticare il suo amore per la tradizione celtica che si percepisce in brani come Haul away, Kingdom of Gold (il regno del denaro) e la splendida Dream of the drowned submariner.

Una menzione a parte spetta alla title-track, Privateering, dall’inglese “privateer, corsare”, che narra la vita piratesca in mare, alla brillante Yon two crows, ballata celtica di spessore sulla vita di un pastore che riflette sul tempo che passa ed al brano di maggiore influenza rock Corned Beef City, “città della carne in scatola”, già presentata con Haul away e Privateering durante la toruneè con Bob Dylan dello scorso anno.

Il tocco di Knopfler, autentica gemma che lo ha reso unico nel suo genere, si trasferisce da suoni acustici a suoni più profondi con il supporto del bottleneck (o slide) spesso coadiuvato dall’armonica per i brani di tradizione blues da clubs della New Orleans anni sessanta (vedi Today is okay e Hot or what). Conclude l’album l’interessante After the beanstalk; uno splendido elogio del valore della musica, unica virtù che rimane ad un contadino al contrario dei soldi, contrapposta all’albero di fagiolo riprendendo il celebre racconto popolare inglese da noi noto come “Giacomino e il fagiolo magico” ricordando che è “meglio l’arpa a dispetto di fortuna e denaro”. Un tema ricorrente lungo i versi di questo album. Sessantatre anni appena compiuti, nuovo disco e nuovo tour che parte a Maggio 2013: la buona musica esiste ancora.

Track list:

DISC ONE: 1) Redbud tree, 2) Haul away, 3) Don’t forget your hat, 4) Privateering, 5) Miss you blues, 6) Corned beef city, 7) Go, love, 8) Hot or what, 9)Yon two crows, 10) Seattle.
DISC TWO: 1) Kingdom of gold, 2) Got To Have Something, 3) Radio City Serenade, 4) I used to could, 5) Gator blood, 6) Bluebird, 7) Dream of the drowned submariner, 8) Blood and water, 9) Today is okay, 10) After the beanstalk.

Pubblicate alcune date italiane del prossimo tour nel 2013.

2 Maggio a Torino, 3 Maggio a Milano per poi tornare in Italia due mesi dopo;
12 Luglio a Padova, 13 Luglio a Roma, 14 Luglio a Napoli, 16 Luglio a Taormina, 19 Luglio a Lucca.

Prevendite e biglietti da acquistare dal 10 Settembre in tutti i rivenditori autorizzati.

Simone Giuffrida

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4 commenti

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