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Primo Consiglio dei Ministri: mini sospensione Imu

Enrico Letta

Roma. Ieri è avvenuto il primo Consiglio dei ministri operativo del nuovo governo Letta. All’inizio della giornata il premier ha dichiarato «Cominciamo oggi un cammino difficilissimo e faticosissimo». Così difficile infatti che il consiglio si è concluso con un nulla di fatto e si procede con un rinvio. «È solo un rinvio, c’è pieno accordo nel governo sull’obiettivo di sospendere l’Imu e rifinanziare la Cig» dichiara Letta.

Compiute le elezioni delle commissioni parlamentari, con relativo caso di Nitto Palma (l’elezione del Papa è stata più celere), arrivata anche inoltre la condanna per l’ex premier Silvio Berlusconi, il Governo doveva almeno fare un primo consiglio per creare qualcosa di concreto e quindi Letta, in modo celere, convoca i colleghi ministri. Temi caldi della giornata sono la sospensione delle famigerata tassa Imu, il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga e come ultimo (non per ordine d’importanza) il taglio del doppio dispendio dei ministri.

Letta nel corso del pomeriggio aveva detto «dobbiamo dare prova d’operatività, far capire che abbiamo cominciato a lavorare duro con un’attuazione rigorosa del timing e dei punti del programma. Forse la poca esperienza iniziale dei ministri dilettanti e la fretta della convocazione ha fatto si che si arrivasse ad un vicolo cieco. Infatti alle sei del pomeriggio Saccomanni, ministro dell’Economia, ha detto stop in quanto il provvedimento studiato non era “coperto”, relativo nello specifico al rifinanziamento della cassa integrazione. Dichiara infatti «non si possono prendere i soldi dal fondo per la detassazione del salario di produttività». Aggiunge in seguito «c’è bisogno di un po’ di tempo, visto che sto riorganizzando tutta la mia squadra, compreso il nuovo ragioniere generale». Inoltre il ministro ribadisce che solo dopo essere stato a Bruxelles e con il via libera che avrà dalla Commissione europea, il decreto potrà essere varato.

Di sicuro si parla di un mini rinvio dell’Imu, solo per la prima casa, fino al mese di Settembre. Il decreto che si prepara a varare lascia fuori capannoni e fabbricati. Per tali ragioni arriva lo stop anche del vice premier  Angelino Alfano «Così non va, nel decreto va prevista la sospensione dell’Imu anche per i fabbricati e i capannoni industriali». A questo punto Letta decide di sospendere. Alfano parla di “errore di comunicazione” e  aggiunge «E’ stato dato un annuncio, si è fatto credere che avremmo approvato il decreto. Invece da qui usciamo con un nulla di fatto. Un vero peccato, visto che il governo è compatto».

Interviene Dario Franceschini e aggiunge «Non drammatizzerei, possiamo almeno salvare la sostanza e inviare un messaggio chiaro dicendo che l’accordo c’è». In ogni caso bisogna aspettare la prossima settimana e il rientro di Saccomanni in Italia. Una nota di Palazzo Chigi spiega che il decreto legge verrà approvato nei prossimi giorni per definirne le modalità tecniche e garantendo comunque che i Comuni non si trovino in deficit di cassa. Infine la nota aggiunge «le misure urgenti  consentiranno di far fronte alle scadenze immediate e di assicurare i tempi necessari per procedere a una riforma strutturale sia del sistema di tassazione degli immobili, sia di quello degli ammortizzatori sociali».

 

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