Politica

Primarie, Vendola vs Bersani

Nichi Vendola. Foto Internet

Nonostante manchino due giorni alle elezioni per il nuovo leader del centrosinistra, le polemiche continuano. Bersani, Renzi, Vendola, Tabacci e Puppato coinvolti, chi più e chi meno, nelle ultime stoccate.

Lo scontro per eccellenza è stato quello della rottamazione. Dal suo annuncio alla candidatura, il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha dichiarato che in caso di vittoria manderà a casa gente che sta in Parlamento da decenni, fra cui Pierluigi Bersani.

Questi ha risposto dicendo che “chi  ha base alle Cayman non dovrebbe permettersi di dare consigli”, in riferimento ad un incontro fra Renzi e il finanziere Davide Serra. Oggi però la tensione rimane fra Bersani e Nichi Vendola. Alla domanda di un cronista che ha chiesto chi avrebbe votato in caso di ballottaggio fra Renzi e Vendola, ha detto Renzi “perché siamo dello stesso partito”.

“Mi ha deluso” dice il governatore della Puglia a Tgcom 24. “Questo tradisce lo spirito delle primarie -osserva- ma lo dico col sorriso sulla labbra. Stiamo costruendo una coalizione, io non mi presento come capo partito”. Non è la prima volta che il leader di Sel è in contrasto con i suoi concorrenti. Fra i cinque, è l’unico che ha espresso contrarietà alle scelte del governo Monti.

Malgrado gli ultimi posti nei sondaggi non si arrende.  “La sorpresa sarò io domenica, mi do vincente”, dice. “Io sono la polizza di assicurazione per il popolo del centrosinistra-conclude- metto in chiaro che siamo alternativi all’agenda Monti”.

Matteo Melani

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