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Primarie, Renzi fa il suo ultimo appello

Matteo Renzi (foto internet)

Signori, abbiamo una brutta notizia: non vogliamo perdere bene, vogliamo vincere male. Non interessa a noi, interessa al Paese che noi vinciamo”. Così Matteo Renzi inizia il suo discorso conclusivo per l’appuntamento con le primarie.

Dalla Stazione Leopolda il sindaco di Firenze non perde occasione per attaccare i suoi avversari, in particolare Pierluigi Bersani. Renzi ricorda che dopo la sconfitta a Parma, il segretario disse “non abbiamo vinto, abbiamo non perso”. A questa dichiarazione replica:” In quell’occasione ho capito che non potevamo più permetterci un partito così”.

Dall’annuncio della sua candidatura, Renzi e Bersani più volte si sono scontrati. Così come anche altri big (o per usare il gergo renziano rottamandi) tipo Rosy Bindi, Livia Turco e Massimo D’Alema. Anche fra gli altri competitors delle primarie l’ostilità a Matteo Renzi regna sovrana. L’ultimo attacco è stato quello di Laura Puppato, che lo ha definito ‘teleguidato’.

Da giovedì scorso, la Stazione Leopolda si è trasformata nel tempio di Matteo Renzi. Da fuori si vede il camper con scritto “Matteo Renzi adesso”. Fra gli oggetti del suo merchandising, felpe e tazze. Sulle alleanze è categorico, tanto che smentisce ogni ipotesi di unione con il movimento Italia Futura di Montezemolo.

“Oggi – spiega il primo cittadino di Firenze – il Pd è sopra il 30%, andate a ricercare quelli che ci dicevano che le primarie ci avrebbero distrutto”. Renzi è comunque proiettato alla prossima settimana, quella che vedrà il vincitore tra i cinque candidati: Pierluigi Bersani, Nichi Vendola, Laura Puppato, Bruno Tabacci e, ovviamente, Matteo Renzi.

“Bisogna lasciare che l’Italia vada ai seggi e lunedì 26 ci sveglieremo con la certezza che abbiamo scritto non solo una pagina di storia ma di futuro”.

Matteo Melani

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