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Primarie centro-sinistra, dalla Toscana denunce di irregolarità

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Matteo Renzi ammette subito la sconfitta, ma il suo Comitato nella giornata di ieri ha parlato di irregolarità nel voto.

Per  Nicola Danti, responsabile dei comitati di Renzi, ci sono stati “casi gravissimi, che mettono a rischio la validità del voto in numerosissimi seggi”. Una condizione che sarebbe durata dall’inizio della votazione fino alle venti, ora di chiusura. “In molti seggi fiorentini – continua Danti – mancano i registri del primo turno; nel comune di Fivizzano sono stati impropriamente trattenuti i cedolini del 25 novembre e consegnati nuovi oggi; a Grosseto vengono segnalati numerosi casi di doppi elenchi”.

Più volte il sindaco di Firenze si è scagliato contro le norme delle primarie. Fra le questioni in oggetto l’albo degli elettori e la firma dell’appello pubblico per il centrosinistra.  Curiosa la critica al ballottaggio, a cui Pierluigi Bersani ha risposto che in assenza sarebbe stato già candidato.

A queste denunce, hanno risposto il deputato Pd Luca Sani e il consigliere regionale Pd Ivan Ferrucci, del coordinamento regionale toscano dei Comitati Bersani. In un comunicato hanno fatto sapere che al di là di qualche problema organizzativo, le operazioni di voto si sono svolte nel massimo della legalità.

Dopo lo spoglio delle schede e la vittoria di Pierluigi Bersani, le polemiche ormai sembrano passate. Il segretario del  Pd ha vinto anche all’estero. “Prendiamo atto che la nostra idea non è stata vincente, noi abbiamo perso” ha dichiarato Renzi dopo l’uscita dei dati. “Noi non siamo riusciti – ha concluso – a incrociare un numero sufficiente di italiani ed è un peccato”.

Matteo Melani

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Un Commento

  1. Invece di perdere tempo ad accusarsi a vicenda su presunte o meno irregolarità, perché non pensano ai reali problemi del paese?

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