Cronaca

Prete choc: “Le donne provocano gli istinti e vanno a cercare guai”

Femminicidio, foto internet

Un tempo c’era l’uomo e la donna. Lei sottomessa, lui padre padrone della famiglia. Fortunatamente da tempo ormai le cose sono cambiate. In meglio! Infatti la società ha permesso alla donne di  avere pari opportunità come l’uomo. Tuttavia c’è ancora chi afferma dei oncetti che indubbiamente alle soglie del 2013 fanno discutere. “Le donne devono fare un esame di coscienza: provocano gli istinti e vanno a cercare guai”.

Queste sono le parole che hanno creato stupore, facendo scoppiare una bufera mediatica. Infatti questa frase è contenuta all’interno di un manifesto affisso per il periodo di Natale dal parroco don Piero Corsi sul portone della chiesa di San Terenzo nel comune di Lerici (La Spezia). Tale gesto ha creato rabbia in molti fedeli e nelle associazioni “rosa”. In poche parole il volantino accusa la donna di meritare gesti negativi compiuti dall’uomo per essersi allontanata da famiglia e virtù. Lo stesso don Piero Corsi in passato aveva compiuto un altro gesto molto singolare contro la comunità islamica con dei “tazebao” satirici appens alla porta della chiesa. Il presidente di Telefono Rosa Maria Gabriella Carnieri Moscatelli ha dichiarato «Chiediamo alle massime autorità civili e religiose che si attivino perché venga immediatamente rimosso il manifesto affisso dal parroco e che riteniamo una gravissima offesa alla dignità delle donne».

Inoltre la stessa Moscatelli aggiunge «Noi di Telefono Rosa riteniamo che questo messaggio sia una vera e propria istigazione a un comportamento violento nei confronti delle donne perché si offre una inaudita motivazione ad atti criminali contro di esse. Chiediamo che sia lo stesso premier Mario Monti, che proprio ieri nel suo discorso ha parlato della necessità di una nuova rappresentazione delle donne intervenga attraverso i ministri competenti. Ma la richiesta è diretta anche a Benedetto XVI e al vescovo della Spezia. In Italia, che è il Paese con il maggior numero di femminicidi d’Europa e ha un altissimo numero di violenze consumate all’interno delle mura domestiche, un episodio come questo non è più tollerabile». Pontifex sostiene che tale messaggio va letto con oculatezza, competenza e disposizione d’animo, e non va condannato senza capirne il senso. Questa notizia ha già creato pareri discordanti, dove alcuni criticano l’accanimento avuto nei confronti di don Piero Corsi, altri reputano questo un gesto che può legittimare la violenza contro le donne.

Sono molti i giornali che hanno dipinto don Corsi come “il prete che scagiona gli assassini di donne”. Molti invece hanno difeso il parroco, attaccando il sistema mediatico e definendo tutto ciò un comportamento insensato e offensivo verso la fede. Farsi una idea è legittimo. Oggi, in una società dove la violenza contro le donne è ancora gravemente presente, è alquanto pericoloso esprimere citazioni o affermazioni come quella espressa dal prete. Quindi possiamo solo sperare che tutto ciò sia avvenuto in buona fede, senza alcuni rei propositi, e soprattutto che le donne denuncino qualsiasi tipo di violenza subita. Soltanto in questo modo potremo sconfiggere l’idea di “uomo-carnefice” che ancora oggi persiste senza senso nella società, demolendo la donna e demolendo lo stesso uomo.

Alessandro Quartararo

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