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Presidi territoriali di Assistenza, Cittadinanzattiva Sicilia: va superato il gap di comunicazione e conoscenza dei servizi

Il tema della valutazione partecipata del sistema sanitario da parte dei cittadini è l’oggetto del Rapporto di Audit Civico sui PTA (Presidi Territoriali di Assistenza) pubblicato da Cittadinanzattiva Sicilia qualche giorno fa a Palermo. Il Rapporto costituisce l’esito di una indagine che ha coinvolto tutte le Asp siciliane.

I PTA sono strutture introdotte con la legge di riforma 5/2009 per aggregare le attività sanitarie territoriali e i professionisti in un percorso di presa in carico globale ma, altresì, per offrire un’assistenza efficace e diversificata ai cittadini della Regione. In questi anni difficili, in cui in tutti i sistemi regionali è stata riprogrammata la spesa pubblica sulla base delle indicazioni nazionali ispirate alla Spending review, è risultato fondamentale analizzare la Rete ospedaliera e il Sistema integrato dei servizi sanitari del Territorio, per evidenziare i punti di forza e le criticità.  Lo scopo dell’Audit è favorire una valutazione dei servizi perché il sistema trovi nel tempo un assetto funzionale compiuto e definitivo, raggiungendo in maniera evidente gli obiettivi indicati dai Programmi e dalle Linee Guida, dai Livelli essenziali di assistenza (LEA) e dagli altri ordinamenti legislativi fondamentali del SSR.

La valutazione dei PTA (dopo gli Audit realizzati da Cittadinanzattiva Sicilia a partire dal 2012, riguardanti le grandi Aziende ospedaliere e gli Ospedali delle ASP, fino a quello più recente sull’Assistenza domiciliare integrata), è risultata particolarmente significativa perché questo segmento rappresenta il nuovo modello per l’erogazione dei servizi sanitari a livello territoriale, oltre che, come si legge nel Rapporto, “il punto di accesso alla rete territoriale per l’erogazione di prestazioni in materia di cure primarie e di natura socio-assistenziale”.

L’indagine ha permesso di valutare in senso qualitativo e quantitativo in quale misura con i PTA sia stata riorganizzata l’assistenza primaria e territoriale siciliana, con l’effetto efficace di ridurre gli accessi impropri nelle strutture di emergenza. Come nelle precedenti esperienze di Audit, il monitoraggio è stato realizzato da equipe miste, composte da cittadini opportunamente formati, insieme ad operatori dei servizi sanitari, all’interno dei 50 presidi pienamente attivi nelle ASP.

Complessivamente è stata oggetto di indagine la rete dei  Medici di medicina generale, dei Pediatri di libera scelta, dei medici specialisti, insieme ai servizi di continuità assistenziale, i punti prelievo, il punto lastre, gli ambulatori infermieristici, i servizi di valutazione multidimensionale per l’accesso all’assistenza domiciliare, lo “sportello di informazione e indirizzamento” delle persone con patologie croniche e con disabilità finalizzato a garantire prenotazioni e percorsi facilitati. L’informazione è stata rilevata attraverso i due strumenti del Questionario somministrato al Responsabile del PTA e la Griglia di Osservazione della sede del PTA.

Ma vediamo nel dettaglia lo stato di salute dei PTA siciliani.

Nell’analisi dei PTA monitorati, i Fattori che presentano i punteggi più elevati sono quelli relativi alla “sicurezza delle strutture”  e all'”accessibilità fisica e segnaletica“, dove nessuna ASP riporta un punteggio inferiore al valore 60 su 100 (60 è l’indice di adeguatezza del servizio). Seguono, con punteggi lievemente inferiori, i Fattori “Punto Unico di Accesso”, “Sportello Paziente Cronico” e “Comfort”, dove buona parte delle ASP raggiunge comunque valori discreti.

I Fattori che presentano invece maggiori criticità sono quelli relativi alla “Relazione con il paziente/cittadino“, all’ “Accesso al servizio”, al “Punto di Primo Intervento” e all’ “Ambulatorio Infermieristico”, dove la situazione si ribalta ed emergono anche punteggi mediocri. “Sono informazioni di cui si dovrà tenere conto nella programmazione futura dei servizi”, evidenzia Giuseppe Greco, Segretario di Cittadinanzattiva Sicilia. “E’ la prima volta che si opera una valutazione partecipata del PTA e di fatto l’Audit civico supporta il Servizio Sanitario siciliano nella ridefinizione integrale della medicina territoriale. Il processo di valutazione avviato con l’Audit prevede ancora fasi altrettanto importanti, come i Piani di miglioramento e le procedure di verifica per superare le criticità evidenziate e per condividere operativamente le buone pratiche”.

L’Audit ha messo in luce i tanti progressi realizzati nella riorganizzazione della medicina territoriale, ma come si legge nel Rapporto, vi è ancora “un gap di comunicazione e di conoscenze dei servizi da migliorare, perché l’informazione programmata deve assumere la sua funzione primaria di indirizzo e guida”.

“I risultati dell’Audit sui servizi dei PTA – evidenzia nel Rapporto Lucia Borsellino, Assessore della Salute – ci consegnano informazioni preziose per intervenire con appropriati strumenti e azioni per garantire uniformità della qualità nell’assistenza territoriale, in modo da indirizzare il paziente verso il luogo fisico più idoneo per fruire dei più appropriati livelli di cura e organizzativo-assistenziali”.

Report Audit Civico sui PTA della regione Sicilia

Fattore 1 – ‘Accesso al servizio’: il valore medio sulla base dei PTA osservati è pari a 50/100. Gli indicatori Accessibilità dello Sportello informativo e Integrazione con il Centro Unico di Prenotazione (CUP) ottengono i risultati migliori. Gli indicatori più critici sono la Cartella Clinica informatizzata e integrata con il livello ospedaliero e la Disponibilità di materiale informativo multilingue;

Fattore 2 – ‘Punto Unico di Accesso’: valore medio pari a 75/100. Il servizio PUA è presente in tutti i PTA considerati, mentre l’indicatore relativo alle modalità di accesso al servizio raggiunge un valore basso, pari a 49/100;

Fattore 3 – ‘Sportello del Paziente Cronico’: valore medio sulla base dei PTA osservati pari a 70/100. Qualche criticità nell’accesso (valore medio 47/100) a fronte di un servizio presente in tutti i PTA;

Fattore 4 – ‘Ambulatorio infermieristico’: il valore medio corrisponde a 68/100. L’Ambulatorio infermieristico non è presente in tutti i PTA osservati, con conseguente valore medio di accesso pari a 46/100;

Fattore 7 – ‘Punti di Primo Intervento’: valore medio pari a 61/100. In otto tra i Presidi esaminati i Punti di primo Intervento non sono presenti;

Fattore 8 – ‘Accessibilità fisica e segnaletica’: valore medio sulla base dei PTA osservati pari a 70/100. Da migliorare la segnaletica per l’orientamento nei PTA, mentre risulta alto l’accesso attraverso le linee urbane  (71%) e la presenza dei parcheggi (86%);

Fattore 9 – ‘Comfort’: il valore medio è di 63/100. In particolare è stata osservata una carenza di aree verdi/giardini con panchine accessibile agli utenti ed una non uniformità rispetto alle modalità ordinarie di pagamento del ticket (31%);

Fattore 10 – ‘Sicurezza delle strutture’:  valore medio sulla base dei PTA osservati pari a 84/100.

Fattore 11 – ‘Relazione con il paziente e il cittadino’: il valore medio corrisponde a 53/100.

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