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Presentato il nuovo modello culturale di SiciliaHD, al via L/ Vucciria

Giovanni Ardizzone e Francesco Panasci

Presentato alla Bottega 6 dei Cantieri Culturali alla Zisa a Palermo  “L/ Vucciria”, un racconto su tela di 40 mq tra ieri, oggi e domani. Un progetto artistico-urbano organizzato da Francesco Panasci per Panastudio. L/ Vucciria è un evento inserito nelle attività culturali 2015 di SiciliaHD: la Sicilia in Alta Definizione.

Presenti alla conferenza di apertura oltre a Francesco Panasci e all’artista Francesco Anastasi, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Giovanni Ardizzone, l’Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana Cleo Li Calzi, l’onorevole Mario Caruso, il sindaco di Castronovo di Sicilia Francesco Onorato, il sindaco di Porto Empedocle Lillo Firetto, il segretario generale di Casartigiani Palermo Maurizio Pucceri. E’ intervenuto inoltre il critico d’arte Aurelio Pes. Presenti personalità del mondo della cultura e dell’arte.

Ha curato e moderato la conferenza  stampa Francesco Panasci che aprendo la discussione si è soffermato sulla qualità di questa nostra Sicilia.

“Vogliamo una Sicilia in alta definizione – esclama Panasci – in ogni sua sfaccettatura, dalla società civile ad una politica HD, insomma un concetto di vita, un modus vivendi, un modo di essere”.

“Il 2015 – continua Panasci – porterà benessere e normalità solo se noi lo vorremo. I presupposti ci sono e gli uomini in alta definizione pure. Quindi non guardiamo più al pessimismo e facciamo rete tra persone per bene e tra gente che ha voglia di fare. Voler fare qualcosa per la comunità ci potrà solo fare stare meglio e produrrà sicuramente azioni di valorizzazione e promozione se non addirittura di commercializzazione di un luogo, di un paese e di una Sicilia. Vista così come va vista: in Alta definizione”.

Della stessa idea è il presidente del Parlamento Siciliano Ardizzone, che ha espresso gioia e stima all’intero progetto di SiciliaHD e ha precisato che le Istituzioni tutte dovranno mettersi in moto per sostenere in ogni modo l’intero “viaggio” certificando così una  Sicilia capitale dell’alta definizione culturale, etica e civile. Lo stesso Ardizzone ha fatto notare come lo stesso Parlamento Siciliano dovrà adeguarsi a questo concetto culturale. Ed ha anche affermato che “sono gli a uomini di buona fede e di buona volontà che faranno la differenza. La Sicilia – ha continuato Ardizzone – può e deve farcela a superare questo momento di crisi che non è solo di tipo economica ma anche sociale. La gente scappa e cerca altro perché sfiduciata e non non dobbiamo permettere che questo accada”.

Dello stesso avviso l’Onorevole Mario Caruso che per puro caso era ai Cantieri con il Presidente Ardizzone.  “L’Europa e i suoi Istituti culturali – dichiara Caruso prendendo la parola  – sarebbero orgogliosi di ospitare artisti e mostre di questa caratura, però dobbiamo far sì che questo vostro progetto non rimanga imprigionato dai confini dell’isola. Personalmente mi prodigherò – conclude il deputato – a diffondere, con ogni strumento a mia disposizione,  la vostra attività così nobile e coraggiosa. Perché di Sicilia ci si innamora subito ma spesso a causa del nostro modo superficiale di fare turismo, non ci permette di essere  bravi promotori di quelle meraviglia che madre natura ci ha regalato. La nostra isola ce  la invidiano tutti. Facciamo sì che questa terra ritorni a produrre come un tempo. E oggi, credo, è il tempo giusto. Io sono con voi e non solo a parole e ve lo dimostrerò”. 

L’Assessore al Turismo Li Calzi, apprezzando il progetto si è soffermata sul turismo relazionale che va incentivato con ogni mezzo e ha suggerito qualche idea su come portare la Vucciria all’Expo 2015. Un impegno non impossibile perché ci sono tutte le condizioni per poterlo fare.

La musica come le arti visive, il teatro, le opere devono diventare strumenti di incentivazione turistica ma tutto è legata alla programmazione anzitempo. Il turista deve sapere attraverso azioni di promozione un anno prima cosa potrà vedere, sentire, provare e gustare nella nostra isola. La non programmazione ci rende poco “vendibili” e soprattutto non competitivi con altri paesi molto più organizzati.

“Palermo e la Sicilia tutta ha necessità di sorridere e far sorridere attraverso i suoi colori e le sue tradizioni a cominciare dai suoi mercati storici  – esordisce Anastasi dopo aver assistito a un grande e continuo degradarsi della nostra Vucciria così mortificata  e totalmente abbandonata a se stessa.  Questo è il vero motivo per cui – conclude  artista – ho deciso di pensare a la Vucciria tra ieri, oggi e domani. Pensando che l’installazione di un’opera artistica possa portare benessere al mercato, a chi lo frequenta e perché no, ai tanti turisti che di passaggio, se ne innamoreranno”.

A fine conferenza, uomini e donne delle Istituzioni e tutti i presenti hanno apposto la propria firma e un loro pensiero sulla tela per dare il via ufficialmente al progetto “L/ Vucciria” che vedrà il suo epilogo nella consegna dell’opera alla città di Palermo nel giugno 2015.

L/ Vucciria è stato finanziato e promosso da Panastudio e hanno aderito ad oggi in qualità di partner: SiciliaHD, Confindustria Palermo, Casartigiani Palermo, Gulino Pubblicità, Associazione Culturale Ecu, Rotary Club Palermo Sud, La Cubana.

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