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Porto di Trapani. Fazio (Gruppo Misto) presenta una interpellanza al Presidente della Regione perché esprima parere negativo all’ipotesi di accorpamento nella autorità portuale di Palermo e perché ne sia mantenuta l’autonomia.

Il capogruppo del Gruppo Misto all’ARS, Girolamo Fazio, è firmatario di una interpellanza parlamentare perché il presidente della Regione, Rosario Crocetta, esprima un parere negativo all’accorpamento del porto di Trapani nella l’Autorità Portuale di Sistema del Mare di Sicilia occidentale che fa capo al porto di Palermo.

Si tratta di una determinazione normativa contenuta nel decreto legislativo di riforma della legge 84/94 sui porti che è stato varato il 20 gennaio scorso dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione e del Ministero per le infrastrutture.

Fazio, riprendendo, istanze e documenti che sono giunti dalle forze sociali ed economiche contrarie alla subordinazione della operatività del porto di Trapani ad interessi economici estranei al territorio trapanese, invita il Governo Regionale a tutelare gli interessi del Porto e della città di Trapani presso il Governo nazionale «perché il porto di Trapani sia escluso dalle indicazioni contenute nel decreto delegato e perché sia dato un nuovo ordinamento ai porti classificati di interesse nazionale (qual è quello di Trapani)».

Fazio ritiene si possa ancora intervenire e nell’atto ispettivo rileva che «il Governo, secondo consolidata prassi, benché ciò non sia espressamente previsto dalla Costituzione, prima di approvare definitivamente un decreto delegato, ne sottopone lo schema alle Commissioni parlamentari competenti sulla materia, e ne accoglie eventualmente i pareri e le osservazioni». Infatti il deputato trapanese chiede al Presidente della Regione di «sostenere tutte le iniziative politiche conseguenti, anche presso le Commissioni parlamentari competenti sulla materia perché tra i pareri e le osservazioni siano poste le questioni mosse dagli operatori portuali ed economici nell’interesse generale della città di Trapani, ed affinché il porto del capoluogo mantenga la sua autonomia gestionale dalla Autorità Portuale di Palermo e rimanga affidato alle competenze della Capitaneria di porto di Trapani».

Infine il deputato trapanese chiede di sapere dal presidente della Regione «se lo schema del decreto legislativo che prevede l’accorpamento del porto di Trapani a quello di Palermo sia stato mai prefigurato ad uffici, organismi o rappresentanti politici della Regione Siciliana da parte del Ministero per le infrastrutture o del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione, direttamente o per tramite del Comitato per la Portualità e la Logistica».

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Panasci

Giornalista editore e musicista. Da 20 anni anche produttore

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