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Il popolo degli esclusi in piazza con Figuccia. Foto

(di massimo brizzi)

Palermo piazza Indipendenza ore 10,00, primo lunedì di settembre è ufficialmente aperta la nuova stagione politica regionale, e se il buongiorno si vede dal mattino è in arrivo un autunno caldo per chi tra polemiche e malumori continua a non mollare il timone di un’imbarcazione ormai in balia della tempesta.

E’ il lavoro la vera questione mai risolta, aggravatasi nel corso degli anni, complice una crisi economica tanto devastante da essere paragonata per impatto occupazionale al periodo dell’immediato dopoguerra.

Vincenzo Figuccia, vicecapogruppo di Forza Italia all’assemblea regionale non ha mancato alla promessa fatta ed oggi sotto le finestre della Presidenza della Regione ha dato il via ad una forma di dissenso estremo.

Sciopero della fame per un’intera settimana, tavoli tematici, tutto per sensibilizzare l’opinione pubblica ormai rassegnata e passiva riguardo argomenti quali occupazione, salute, sicurezza, agevolazioni alle imprese, tutela e salvaguardia dell’ambiente, diritti delle donne e dell’infanzia, esodati.

Argomenti scottanti per il popolo siciliano che il deputato regionale metterà in risalto nel corso dei prossimi giorni, al di fuori dei palazzi del potere, dando voce e diritto di replica alle categorie che nel corso degli ultimi anni hanno visto il recesso economico segnare profondamente il corso della loro esistenza.

Oggi primo giorno di protesta, un’immagine inusuale quella che gli automobilisti ed i passanti hanno potuto osservare con una rapido sguardo a piazza Indipendenza.

Un microfono, due casse e quasi a mo’ di “abbanniata”, dai toni composti, la possibilità di poter esprimere il dissenso riguardo la sorte e la storia della vita lavorativa inerente la categoria rappresentata.

Figuccia non si è trovato solo in piazza, si sono stretti in una forma di solidarietà condivisa, gli esperti di politiche attive del lavoro ed è stata Adriana Vitale, ormai portavoce in pectore dell’intera categoria a dichiarare: “ Vincenzo Figuccia, è stato presente durante le nostre manifestazioni ed ha trascorso anche un compleanno insieme a noi in protesta. Sono qua per solidarietà all’uomo ma anche per rivendicare il diritto al lavoro della mia categoria- tanti gli scioperi della fame che l’esperta di politiche attive ha messo in campo durante l’anno- oggi la norma per il reimpiego esiste ma è ignorata- ha continuato l’esperta di poliche attive- così anch’io per l’ennesima volta sono pronta a intraprendere un nuovo sciopero della fame da condividere con il deputato”.

Anche Salvatore Ferrara presidente del Movimento antincendio Boschivo, un’associazione con circa 600 iscritti, ha incalzato:” Un comparto danneggiato dal governo regionale, mezzi poco efficienti, fondi scarsi e nessuna riforma per valorizzare il settore a tutela dei boschi siciliani, da aggiungere che la campagna di prevenzione è spesso partita in ritardo rispetto ai tempi stabiliti”.

Non sono mancati gli ex dipendenti di Max Living, ormai senza lavoro che hanno visto persa l’opportunità di un impiego a Media Word e attraverso Paolo Cusimano hanno espresso approvazione all’iniziativa di sensibilizzazione promossa da Vincenzo Figuccia “Siamo ormai invisibili per la politica”, ha tristemente sottolineato l’ex dipendente di Max Living.

Già da 5 mesi in protesta sotto il palazzo della presidenza gli operai del Coinres: “L’Ugl appoggia la protesta- ha affermato Alessandro Franchina responsabile provinciale Ugl Igiene Ambientale Pa-Tp- 6 anni di gestione fallimentare Ato ed ancora non si parla di un nuovo sistema che dia impulso ad un’efficiente gestione dei rifiuti, raccolta differenziata secondo normativa e soprattutto salvaguardia livelli occupazionali, ingiusti i licenziamenti degli operai del Coinres”.

Non sono mancati i Pip che attraverso Francesco D’Amato responsabile Associazione lavoratori Pip Indipendenti hanno dato voce alla questione mai risolta di un contratto di lavoro:” 30 ore settimanali, anche incarichi delicati nella pubblica amministrazione è ora di un contratto lavorativo che riconosca lo status giuridico dei lavoratori- ha evidenziato il responsabile- giusto applicare regole certe che premino il merito e sanzionino duramente eventuali fannulloni”.

Preoccupanti le parole di Nicola Crivello, pescatore di lungo corso da ben tre generazioni: “il pescato è ormai quasi tutto congelato, più del 78% di ciò che arriva in distribuzione proviene dall’estero e sanzioni altissime per gli imprenditori del settore ittico ormai scoraggiano dal continuare l’attività”.

Tante altre le categorie presenti oggi in piazza a far montare l’onda della polemica anche semplici cittadini con la possibilità di rendere pubblico il loro caso personale.

“ Una kermesse che proseguirà fino al 13 settembre- ha concluso Vincenzo Figuccia- ogni giorno un tavolo tematico alle 18,00 approfondirà i problemi e le vertenze messe in piazza dai lavoratori negli ultimi mesi ed evidenziate oggi nel corso della mattina”

“Un susseguirsi di iniziative nelle quali verranno coinvolti anche esperti del settore per trasformare il mio sciopero della fame in un laboratorio creativo con i cittadini che possa diventare la rampa di lancio per idee e progetti di legge da portare avanti durante la nuova stagione politica”, ha concluso il deputato.

 

 

 

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