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Poltrona ti amo/4 – Bonino, Iapicca e Binetti

Parlamento Italiano Foto di Marco Merlini/La Presse

Non è mai troppo tardi per iniziare una carriera. Certo è, però, che con tutti questi problemi di lavoro per i giovani, vedere che così tanti Over 60 hanno deciso di entrare in Parlamento fa un po’ storcere il naso. La quarta puntata dell’inchiesta si sofferma su alcuni deputati che nel 2008 si sono affacciati per la prima volta a Montecitorio, avendo abbondantemente superato i 60 anni.

Iniziamo da Guido Bonino, ad oggi 72 anni, cuneese di Camerana, eletto nelle fila della Lega Nord Padania tramite la circoscrizione Liguria e membro della Commissione Lavoro Pubblico e Privato. Fino al 2007 era un insegnante di scuola secondaria superiore in pensione. In 4 anni e spiccioli di legislatura non ha mai firmato di sua iniziativa una proposta di legge, una mozione, un’interrogazione, nulla di nulla. Si è sempre accodato, collaborando spesso e volentieri con colleghi del Pd e dell’Udc. In passato è stato consigliere comunale e la sua carriera politica è iniziata solo nel 2004, a 64 anni.

Coetaneo di Bonino è Maurizio Iapicca, napoletano, consigliere d’amministrazione in diversi gruppi industriali italiani e un passato abbastanza movimentato: nel 1995, infatti, fu arrestato e processato per false fatturazioni, falso in bilancio e abuso d’ufficio. I reati vennero prescritti. Ex Pdl, dal 18 gennaio è passato nel Gruppo Misto del Grande Sud. Nonostante abbia sempre avuto una poltrona sotto al sedere e abbia deciso di entrare in Parlamento alla veneranda età di 68 anni, Iapicca l’11 settembre ha firmato una mozione riguardante iniziative da prendere per il lavoro dei giovani e dei disoccupati. Gli proponiamo la prima: andare in pensione da tutto, ritirarsi a vita privata e ringraziare il Cielo di non vedere le nuvole a strisce.

Sessantanove anni per Paola Binetti, ex Pd ora nell’Udc di Casini, donna tutta d’un pezzo. Non è alla prima legislatura, ma quella precedente la iniziò a 63 anni, età che avrebbe dovuto vederla più pensionata che altro. Molto attiva in Parlamento, ha presentato 26 proposte di legge negli ultimi 4 anni, le ultime vanno dalle norme sui trapianti di pancreas e polmone fino al riconoscimento dei figli naturali. Le sue posizioni sui gay sono apertamente ostiche: in diverse occasioni ha definito l’omosessualità come una devianza del comportamento e le pulsioni sessuali verso lo stesso sesso possono far scaturire comportamenti di natura pedofila. Inutili le sue successive scuse – attaccata da associazioni gay e Partito Democratico – , visto che l’ex senatrice del gruppo Teodem tenne a ribadire il concetto. (Continua…)

Valerio Valeri

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