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Polizia Municipale. Novità sulla circolazione nelle aree pedonali

(di redazione) La polizia municipale ricorda ai cittadini che, in seguito alla loro rilevata pericolosità, l’utilizzo dei cosiddetti mezzi di micromobilità elettrica, tra cui biciclette elettriche, segway, monowheel, overboard e pattini, non è consentito in città, neanche nelle aree pedonali.

I velocipedi a pedalata assistita possono circolare, esclusivamente azionando i pedali, come le semplici biciclette, dando la precedenza alla circolazione dei pedoni e prestando particolare cautela nelle aree pedonali.

A differenza di altre città d’Italia, il comune di Palermo non ha autorizzato la sperimentazione dei meccanismi per la mobilità personale a propulsione elettrica, pertanto la circolazione di tali mezzi elettrici all’ interno del territorio è consentita esclusivamente ai veicoli a servizio delle persone con disabilità o ai giocattoli per bambini.

Infatti, ai sensi dell’art. 46 CdS, Non rientrano nella definizione di veicolo:

a) le macchine per uso di bambini, le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento;
b) le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore”.

La circolazione di qualsivoglia veicolo deve essere rispettosa della civile convivenza, evitando in ogni caso interferenze con la circolazione dei pedoni.

A norma del c. 4 art. 182 CdS, “i ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza”.

In ogni caso è facoltà degli agenti vietare l’ingresso di qualsiasi veicolo nelle aree pedonali qualora, a loro insindacabile valutazione, ciò costituisca pericolo o intralcio per la circolazione, specie pedonale.

La Polizia Municipale nell’ ultimo anno ha sequestrato, ai fini della confisca, 118 biciclette elettriche irregolari, modificate con pulsanti, anche dissimulati o nascosti, che attivavano il circuito elettrico in assenza di azione dei pedali, trasformandoli di fatto in ciclomotori.

L’utilizzo di queste biciclette elettriche viene sanzionato alla stregua di quanto previsto per i ciclomotori sprovvisti di assicurazione e targa, i cui conducenti vengono sanzionati anche se del caso, perché privi di casco e patente di guida.
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