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Vasco Errani assolto perché il fatto non sussiste

Vasco Errani. Foto Internet

Assoluzione perché il fatto non sussiste. Così il Tribunale di Bologna decide sulla sentenza a carico del governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani, indagato per falso ideologico.

La vicenda risale al 2005 e, secondo il pm Antonella Scandellari, Vasco Errani avrebbe favorito la Cooperativa Terremerse all’epoca presieduta dal fratello Giovanni per un finanziamento pubblico di un milione di euro. Questo aiuto era destinato alla costruzione di una cantina vinicola. Insieme al presidente Vasco Errani, fino a ieri risultavano indagati anche altri due dirigenti regionali: Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti. Per entrambi oltre all’accusa di falso anche quella di favoreggiamento.

Per Errani e i due dirigenti il pm aveva chiesto condanne rispettivamente a venti mesi e un anno. Oggi il giudice Bruno Giangiacomo assolve tutti e tre gli imputati. Il presidente della Regione assolto perché il fatto non sussiste, Terzini e Mazzotti assolti perché il fatto non costituisce reato. Non è la prima volta che politici di spicco emiliani finiscono alla sbarra. Già nel 2010 l’allora sindaco Flavio Delbono si dimise per lo scandalo “Cinziagate”. Dopo il rinvio a giudizio, decise di patteggiare. Ad oggi insegna all’università di Bologna.

Ho sentito un sospiro di sollievo“, dice l’avvocato di Vasco Errani Alessandro Gamberini, dopo aver informato il suo cliente al telefono. “Non la definisco un’accusa politica ma un’accusa infondata”, osserva. “Non credo ci siano complotti dietro le accuse, semplicement-conclude- ritengo che ci siano valutazioni sbagliate che conducono a scelte sbagliate”

Matteo Melani

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