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Pioggia intensa su Palermo e si scatena l’inferno

A poco è valsa la conferenza stampa di qualche giorno fa del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando che chiariva la posizione del Comune, della Polizia Municipale, della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco nei confronti dei cittadini in seguito al nubifragio di domenica scorsa. Il sindaco e la compagine dei suoi assessori avevano dichiarato che negli ultimi dieci anni l’amministrazione comunale non si fosse occupata di pulire il sistema fogniario. Proprio in quell’occasione aveva ribadito l’esigenza/emergenza di attuare provvedimenti urgenti al fine di non incappare in situazioni così gravi.

Oggi venerdì 11 ottobre si è abbattuto su Palermo un temporale che ha mandato in tilt il traffico della città. Per la precisione assistiamo ancora una volta all’allagamento del sottopassaggio di Viale Regione Siciliana, all’altezza di viale Lazio, causando disagi inimmaginabili e ripercuotendosi sul nervosismo dei cittadini, degli automobilisti e degli stessi operatori dell’autotrasporto palermitano.

Ci chiediamo: ma il Sindaco non aveva dato mandato per risolvere questi problemi? Come mai c’erano oggi così pochi operai con così pochi strumenti – come si evince dalla documentazione fotografica pubblicata – per risolvere la situazione? Il sindaco non aveva parlato dell’intervento della protezione civile in circostanze simili?

La verità è che la città continua a soffrire di problemi che da altre parti sono stati risolti da tempo. Non è possibile che una città candidata a Capitale della Cultura possa piegarsi a tali inconvenienti.

Tuttavia non vogliamo sminuire il lavoro svolto fino ad oggi dall’amministrazione comunale, semmai stimolare la stessa a prendere provvedimenti forti nei confronti di coloro che erano stati incaricati a risolvere quei problemi che ancora ad oggi risultano irrisolti.

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Un Commento

  1. Solo chiacchiere da parte del primo cittadino. Perché non indicano con nome e cognome chi non ha svolto il proprio dovere e a scapito della povera gente? Questa città così com’è non ha le carte in regola per candidarsi a città europea della cultura. Iniziamo con le piccole cose: pulizia e igiene, rifiuti e fognature e legalità e trasparenza. buona serenità a tutti.

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