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Pino Leto e la grinta del campione per salvare un cane incidentato.

Un cane investito,  steso su un marciapiede della Vucciria ma cosciente con le zampe posteriori immobilizzate e zuppo d’acqua per la pioggia di ieri mattina.

Questa la scena descritta da Pino Leto, indimenticabile gloria del pugilato internazionale e documentata da un video postato su un social network che vedrà alla fine il quattro zampe caricato a bordo di un mezzo privato diretto verso una clinica veterinaria.

“Ero appena sceso di casa- inizia a spiegare il campione- ed un cane ferito, immobile, probabilmente investito, steso su un marciapiede, ha attirato la mia attenzione; gli abitanti del quartiere avevano già provato a cercare soccorso, ma senza alcun risultato”.

“Ho telefonato al canile municipale, ai vigili del fuoco anche ad un’ associazione animalista – continua Pino Leto- una telefonata dietro l’altra ed un continuo rimpallo di competenze; la sofferenza del cane era evidente, i suoi occhi invocavano aiuto e io l’ho preso in braccio, l’ho caricato su una macchina; tutti avevano paura che per il dolore il cane potesse mordere, io no, mi sono fidato del suo sguardo .“

“Il cane  – conclude il pluricampione- adesso è a casa di colui che l’ha portato dal veterinario e rimarrà per sempre al suo fianco.”

La grinta è quella dei tempi d’oro, non è tramontata e all’interno di quello che presto diventerà il Bar dello Sport, tra i vicoli della sua Vucciria, Pino Leto si conferma un uomo speciale anche attraverso il suo pensiero che esprime con forza quando parla di pari dignità tra tutti gli esseri viventi.

Si perché un uomo venuto dal nulla, con lo sport nel sangue ma senza alcun mezzo economico, con la conquista di otto titoli italiani e un titolo europeo, affermò Palermo tra le grandi città del pugilato in Europa.

Ancora oggi Pino Leto continua a parlare di giovani, di progresso, di evoluzione, di rivincita di un quartiere attraverso lo studio e lo sport.

In effetti la Vucciria ha dato prova in quest’occasione di essersi mobilitata per aiutare un essere vivente in difficoltà, forse anche per gli insegnamenti di vita che il maestro Leto cerca di trasmettere alle nuove generazioni, fondati su lealtà, tenacia ed onesta “per poter guardare negli occhi chi ti sta di fronte”, come ama dire il campione.

E’ Paolo Miceli il nuovo fedele amico di Ciccio , questo il nome dato al cagnolino soccorso.

Paolo Miceli contattato telefonicamente, ha fornito rassicuranti novità sulla salute di Ciccio che nonostante una vertebra lesionata, dopo una notte in clinica, ha trovato una casa per sempre e presto tornerà a camminare.

Grazie Pino Leto, grazie Paolo Miceli, grazie Vucciria, per una rara storia a lieto fine e soprattutto all’insegna della solidarietà tra le specie.

Massimo Brizzi

 

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