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Petryshak, la vincitrice di Crescendo al Politeama suona Paganini

(di redazione) La violinista ucraina Anastasiya Petryshak,  vincitrice del concorso “Giovani Talenti Crescendo” del 2007 è la protagonista del concerto del 9 marzo alle ore 21 al Politeama Garibaldi, con l’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta dall’elvetico Michel Tabachnik. In programma, Hector Berlioz (1803-1869),  Béatrice et Bénédict, ouverture; Niccolò Paganini (1782-1840), Concerto n. 1 in re maggiore per violino e orchestra op. 6; Ludwig van Beethoven (1770-1827), Sinfonia n.5 in do min. op.67. La replica del concerto sabato 10 marzo alle ore 17,30.

Béatrice et Bénédict, ouverture (Beatrice and Benedick). Si tratta di un’opéra comique in due atti di Hector Berlioz basata sulla commedia Much Ado About Nothing di Shakespeare. L’opera fu eseguita per la prima volta al Theater der Stadt, Baden-Baden il 9 agosto 1862.  La prima esecuzione in Francia avvenne invece il 5 giugno 1890 al Théâtre de l’Odéon, promossa dalla Société des Grandes auditions Musicales de France, diretta da Charles Lamoureux e con Juliette Bilbao-Vauchelet e Émile Engel nei ruoli principali. L’ouverture allude a varie parti della partitura senza diventare un pot-pourri. L’opera si apre con un coro di gioia e una Siciliana.

 Concerto n. 1 in re maggiore per violino e orchestra op. 6. Paganini compose questo concerto nel 1815-16, ma fu pubblicato solo postumo nel 1851. E’ ritenuto una delle sue opere migliori. In origine la tonalità di questo Concerto era Mi bemolle, mentre la parte del violino era scritta in Re: il violino solista doveva essere accordato un semitono sopra per concordare con l’orchestra, che suonava in Mi bemolle.

Nelle intenzioni di Paganini, quasi precursore dell’innalzamento del diapason, ciò avrebbe conferito allo strumento solista un suono più teso e brillante. Proprio come accade oggi con le orchestre americane.

Il Concerto si articola in tre movimenti: “Allegro maestoso”; Adagio espressivo; Rondò, Allegro spiritoso”.Pagnaini dà una prova del suo estro compositivo: il violino mostra finalmente l’altra faccia, quella demoniaca e sfrontata. Ci sono iperboliche combinazioni di guizzanti colpi d’arco, di difficilissimi passaggi in armonici doppi, di scale e arpeggi d’ogni genere, fino ad arrivare a registri impervi e acutissimi. Maestro della sorpresa, Paganini colloca alla tutti i suoi più intensi giochi di note.

Sinfonia n. 5 in do minore Op. 67.  Ludwig van Beethoven la compose fra il 1807 e l’inizio del 1808. L’opera è dedicata  al Princpe Joseph Max von Lobkowitz (a cui erastata già dedicata la terza sinfonia) e Conte Andreas Razumovsky.  La prima esecuzione avvenne il 22 dicembre 1808 al Theater an der Wien, ma non fu coronata dal successo.  Beethoven maturò una prima bozza dell’opera intorno al 1804. Ma il processo creativo che portò alla sua completa definizione fu quanto mai travagliato. Si divide in quattro movimenti: Allegro con brio; Andante con moto; Allegro; Allegro – Presto.

E’un Beethoven titanico, ma più asciutto e meno enfatico rispetto a quello dell’Eroica. Il primo movimento (“Allegro con brio”) è forse la pagina più celebre e drammatica scritta dall’autore: inizia con il famoso motivo di quattro note (riportato qui sopra) che, secondo le parole dello stesso Beethoven, rappresenta “il destino che bussa alla porta”, popolarmente interpretato come l’inquietudine per la sordità crescente

Le quattro note introduttive nella cultura pop.  La Quinta Sinfonia è molto famosa nella cultura pop.Le note introduttive del primo movimento appaiono in numerose opere, generalmente indicando un momento di tensione. I riferimenti cinematografici sono molto numerosi, da “Fantasia 2000” a “Mani di velluto” (1979), Omicidio! (1939).

L’attacco della sinfonia fu anche usato dalle trasmissioni in italiano della famosa Radio Londra durante la Seconda guerra mondiale, in quanto in codice Morse tre punti e una linea formano l’iniziale V di Victory. Probabilmente anche per questo motivo la sinfonia viene utilizzata durante il film “V per Vendetta” e viene citata inoltre nella graphic novel V for Vendetta dalla quale il film è tratto.

Anastasiya Petryshak. Ucraina, è stata la violinista più giovane ad esibirsi con il celebre violino “Il Cannone” appartenuto a Niccolò Paganini, violino costruito nel 1743 dal liutaio Guarneri del Gesù, eseguendo l’intero Concerto n. 1 per violino e Orchestra di N. Paganini nel Teatro Carlo Felice di Genova in occasione del 234º anniversario della nascita di Niccolò Paganini. Si avvicina alla musica all’età di 5 anni con lo studio del pianoforte, negli anni successivi inizia lo studio del violino.

Il grande talento e determinazione dimostrati in Ucraina la portano a trasferirsi all’età di dieci anni in Italia per proseguire gli studi di violino. Ammessa all’Accademia Internazionale di alto perfezionamento per violino “Walter Stauffer” di Cremona e subito dopo all’Accademia Chigiana di Siena, seguita dal maestro Salvatore Accardo.. Si è poi perfezionatasi all’Istituto Claudio Monteverdi di Cremona con Laura Gorna, e  anche con Zachar BronBoris Davidovič BelkinPierre AmoyalShlomo Mintz. Collabora con la “Fondazione Antonio Stradivari” di Cremona[20], suonando regolarmente tutti gli strumenti della collezione, realizzati da StradivariAmatiGuarneri del Gesù e altri. Inoltre collabora con il laboratorio di acustica musicale del Politecnico di Milano e il laboratorio di diagnostica non invasiva dell’Università degli studi di Pavia.

Michel Tabachnik. E’ nato a Ginevra, dove ha studiato pianoforte, composizione e direzione d’orchestra. All’inizio della sua carriera come direttore d’orchestra, fu allievo di Igor MarkevitchHerbert von Karajan e Pierre Boulez; per quest’ultimo lavorò come assistente per quattro anni, principalmente con la BBC Symphony Orchestra di Londra. Tabachnik fu coinvolto profondamente e ciò gli permise di dirigere numerose première mondiali, tra cui molte di Iannis Xenakis.

È stato direttore musicale della Gulbenkian Foundation Orchestra di Lisbona, della Orchestre Philharmonique de Lorraine e della Ensemble InterContemporain di Parigi. Tra le altre, è stato direttore ospite della Berliner Philharmoniker, del Concertgebouw di Amsterdam, dell’NHK di Tokio, dell’Orchestre de Paris, della Fenice di Venezia  e di festival di LucernaSalisburgoAix-en-Provence.  Al suo attivo la direzione di molte orchestre giovanili.

Biglietti 12-25 euro al Botteghino del Politeama Garibaldi e un’ora e mezza prima dello spettacolo. Sconto del 50% per studenti e under 30. Info: biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.itwww.orchestrasinfonicasiciliana.it,vivaticket.it091 6072532-3.

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