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Petizione al presidente Ardizzone contro accordo Crocetta e governo Renzi

Gaetano Armao

Le Associazioni Sicilia Open Government, Comitato Autodeterminazione Sicilia Stato (C.A.S.S.), Compagnia di Euno-Sicilia Stato, Noi Siciliani Liberi, Sicilia Stupor Mundi, Nuova Cittadinanza, Sicilia Nazione, Siciliani in Movimento, M.I.S. Movimento per l’Indipendenza della Sicilia, Movimento Sicilia Libera, La Sicilia ai Siciliani e ‘Voras Zancle’, Il Vessillo del Vespro, L’Altra Sicilia hanno incontrato ieri mattina il Presidente dell’Ars, On. Giovanni Ardizzone, al quale hanno presentato una Petizione rivolta a tutti i parlamentari regionali con la quale si contesta l’accordo capestro sottoscritto con il Governo nazionale dal Presidente della Regione il 5 giugno scorso con il quale la Regione rinuncia al contenzioso economico con lo Stato.  

Nell’illustrare la petizione, il promotore dell’iniziativa, il Prof. Avv. Gaetano Armao, ha evidenziato la incompatibilità dell’accordo con la Costituzione e lo Statuto e gli effetti dannosi per i contribuenti siciliani.

Si ritiene, infatti, che l’accordo sia del tutto iniquo relativamente ai quasi inesistenti benefici finanziari ottenuti rispetto alle opportunità di gettito alle quali si rinuncia (500 m.ni contro 4 md. di euro) e determini l’incremento della tassazione per i siciliani (maggiorazione delle addizionali IRAP ed IRPEF), comportando inoltre la violazione delle prerogative statutarie e l’autonomia finanziaria della Regione.

Erano presenti, tra gli altri, in rappresentanza delle Associazioni coinvolte, l’On. Rino Piscitello, il Prof. Massimo Costa, l’Avv. Roberto La Rosa.

Con la petizione si richiede che l’ARS approvi un ordine del giorno che imponga al Presidente della Regione:

  • di non proporre alcun atto formale di rinuncia ai ricorsi presentati dalla Regione a tutela degli interessi dei propri cittadini nel rispetto delle previsioni costituzionali e statutarie contro lo Stato e pendenti dinanzi alle diverse giurisdizioni relativi alle impugnative di leggi o di atti conseguenziali in materia di finanza pubblica;
  • di disdettare l’accordo concluso con il Ministro dell’Economia il 4 giugno 2014 nella parte in cui prevede l’adozione degli atti di rinuncia in sede giudiziale incompatibili con l’Ordinamento costituzionale e statutario;
  • di tutelare gli interessi dei siciliani promuovendo ricorso di fronte alla Corte costituzionale avverso il d.l. n. 90 del 2014 nella parte in cui sottrae risorse economiche alla Regione siciliana per finanziare politiche governative solo complementari a quelle che la Regione deve intraprendere per tutelare i più poveri;
  • di definire nel più breve tempo possibile la trattativa sull’autonomia finanziaria con lo Stato – avviata nel giugno del 2012 ed inopinatamente abbandonata dal Governo regionale – reclamando misure concrete di fiscalità di sviluppo e compensativa per la crescita della Sicilia.

Petizione al Presidente ars

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