Economia & Lavoro

Pesca, La Via (Pdl): “Su novellame gravi inadempienze del Ministero delle Politiche agricole”

Giovanni La Via (foto ufficio stampa)

“Sulla pesca del novellame le colpe del ministero delle Politiche agricole e dell’assessorato regionale siciliano sono evidenti e stanno dando vita ad una vicenda grottesca”. Così Giovanni La Via, capo delegazione italiana del PPE a Bruxelles, commenta la notizia secondo cui il Ministero per le Politiche agricole ha ordinato alle capitanerie di porto il blocco della pesca del novellame, autorizzata nei giorni scorsi dall’assessore regionale siciliano Dario Cartabellotta.

La Regione Siciliana, infatti, tramite l’assessorato alle Risorse agricole, aveva firmato un decreto che dava il via libera alle attività di pesca del novellame a partire dall’11 febbraio e per 40 giorni. Un provvedimento attualmente in vigore che va in contrasto con quanto prevede la normativa europea che, per l’appunto, vieta questo tipo di pesca.

“Il Ministro Catania –aggiunge La Via- ha sul suo tavolo da oltre un anno il piano di gestione e ha quindi avuto tutto il tempo per poterlo negoziare con Bruxelles per le esigenze della pesca siciliana. Come puo’ –si domanda La Via- il Ministero stoppare un provvedimento regionale pur essendo esso stesso inadempiente perché non ha negoziato il piano di gestione?”.

Secondo La Via “questo tira e molla tra governo regionale e nazionale sta danneggiando i pescatori siciliani che vivono tra l’incudine di una possibile sanzione e il martello rappresentato dalla mancata attività di pesca. Una problematica che si poteva risolvere –sottolinea- se soltanto si fosse agito per tempo”.

Il capo della delegazione italiana del PPE conclude dicendo di trovare “quantomeno singolare che l’assessore regionale in quota Udc, Dario Cartabellotta, e il Ministro Catania candidato con il partito di Casini alle elezioni politiche, non riescano a trovare un punto d’accordo e che entrino in contrasto su questo provvedimento”.

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