Economia & Lavoro

Pesca del novellame, le associazioni ambientaliste contro la regione Sicilia

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Continuano le polemiche sulla decisione dell’Assessore Cartabellotta di autorizzare la pesca del novellame. Contro chi considera la scelta un atto di coraggio per far fronte alla grave crisi che da anni attraversa le nostre marinerie, si scagliano gli ambientalisti che individuano invece nella campagna elettorale la causa della concessione.

“La scellerata ed arbitraria scelta della Regione Sicilia di concedere l‘ennesima, vergognosa deroga sul novellame puzza molto di regalia pre-elettorale e soprattutto rappresenta una nuova minaccia per il mare, le sue risorse e il futuro della pesca e dei pescatori” – affermano in una nota congiunta i rappresentanti delle associazioni ambientaliste Legambiente, Marevivo, Wwf e Greenpeace.

“Per ogni chilo di novellame, ovvero il pesce come il bianchetto e il rossetto pescati ancora neonati – prosegue la nota – si perdono fino a 2 quintali di pesce adulto: un vero e proprio scempio di risorse che non solo danneggia il mare, ma che minaccia la sopravvivenza della pesca stessa”.

Secondo gli ambientalisti la crisi del settore “non si risolverà attraverso concessioni arbitrarie come quella fatta dalla regione Sicilia, ma solo garantendo la sostenibilità delle attività di pesca e il rispetto delle regole“.

“E’ quello che anni chiedono le associazioni ambientaliste italiane – si legge ancora nella nota – e che la stessa Unione Europea ha imposto ai Paesi membri, obbligati a presentare dei Piani di Gestione e di sfruttamento delle risorse in linea con i pareri scientifici, che come per il caso del novellame in Sicilia avevano già ampiamente dato un parere contrario a nuove concessioni di pesca per bianchetto, rossetto e cicerello, specie già gravemente sovra sfruttate”.

“Siamo decisi a non permettere che questo scempio si ripeta indisturbato – annunciano le associazioni – e ci attiveremo con azioni forti contro questo decreto, sia a livello nazionale che attraverso l’Unione Europea e la Corte dei Conti e allo stesso tempo ci auguriamo che il Ministro Catania intervenga immediatamente con azioni forti contro questo vergognoso provvedimento della regione Sicilia”.

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2 commenti

  1. Tutelare i pescatori ma nessuno può negare che questo tipo di pesca è assolutamente devastante per il nostro mare. Se vengono effettuate altre modalità di pesca che uccidono il mare che vengano subito vietate! Per fortuna c’è la Comunità Europea.

  2. con tutto il rispetto per il lavoro fatto dagli ambientalisti in svariate circostanze,da pescatore al limite della sopravvivenza,mi sento di potere affermare che questa volta gli ambientalisti non sono affatto bene informati,perchè la pesca della neonata limitata nel tempo produce sicuramente meno danni dell paranza che rimane vicinissima alla costa rastrellando e devastando con catene il fondale marino,trasformandolo in un deserto subacqueo.Ma non si capisce come mai tutta questa veemenza contro piccoli pescatori di costa.Sono anche io del parere che il mare deve essere rispettato,ma nei limiti della logica e del rispetto della specie umana che in questo caso rischia l’estinzione.lasciatemi dire che sono certo che gli ambientalisti sanno hanno come sfamare le proprie famiglie e parlano di una realtà che non conoscono,mentre Cartabellotta almeno ha avuto il buon gusto e la correttezza di ascoltare il popolo tentando di restituirgli la sovranità contemplata nella costituzione,rivelando coraggio e onestà nella sua azione politica

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