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Perugia. Infermiere usa il telefono dei pazienti “per vendetta”

Infermiere, foto internet

E’ accaduto a Perugia: un giovane infermiere, 20 anni, ha utilizzato il telefono dei pazienti per perseguitare una studentessa. Questo incredibile fatto nasce dal desiderio di vendetta di un ragazzo, ferito dal fatto di essere stato respinto da una sua coetanea, e così convinto a “fargliela pagare” con una persecuzione sapientemente architettata.

Ormai da tempo la studentessa perugina era solita ricevere sms minacciosi e offensivi da numeri di telefono sempre diversi. Un gioco sporco portato avanti dall’infermiere per mezzo dei telefoni cellulari dei pazienti assistiti nell’ospedale in cui lavorava; è stato successivamente scoperto che il ragazzo approfittava dell’assenza in camera dei degenti a causa di esami, oppure chiedeva loro di poter utilizzare i dispositivi per effettuare delle chiamate urgenti.

Per la giovane ragazza perseguitata, un vero incubo durato diversi mesi: il ragazzo era infatti riuscito con i suoi sms minatori ad intimidire la ragazza e condizionarne gli spostamenti, ancor più per il fatto che la ragazza non conoscesse il mittente di tali messaggi.

La studentessa ha così deciso finalmente di rivolgersi alla Polizia Postale di Perugia, la quale ha avviato le indagini a partire dagli accertamenti dei tabulati telefonici. E’ così risultato che i numeri di telefoni appartenessero a persone apparentemente non collegate in alcun modo alla vita della studentessa.

In un secondo momento è stato però messo in evidenza come tutte le persone coinvolte avessero frequentato per varie ragioni l’ospedale di Perugia. A questo punto il giovane infermiere, ora indagato, in stato di libertà, per i reati di molestia, ingiuria e minaccia, ha dovuto confessare di aver conosciuto la ragazza e di aver pianificato questa vendetta, dopo essere stato da lei respinto.

Rosaria Cucinella

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3 commenti

  1. Vendetta? Ragazzata? Questo è stalking! Ma il personaggio è maggiorenne. Pubblicate il nome! Questa poveretta è stata minacciata via sms. La prossima che osare dire di no al signorino rischia di finire nella vostra cronaca nera.

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